di Fabrizio Basso

L'uomo che compì l'impresa. Perché Marco Carta, vincitore nel 2008 di Amici e nel 2009 del Festival di Sanremo, ha fatto un lavoro epocale per scegliere le 11 tracce che riempiono Il Cuore Muove, quello che è a oggi il suo disco più maturo e articolato, dove lui si permette il usso di spostare la sua voce dal melodico al rock pesante fino al soul jazz.

Allora 11 tribolate canzoni.
E' vero. Sono partito da 500 e non è stato facile andare a scremare. Il periodo di riposo mi ha però aiutato a scegliere meglio.
Anche la voce è cresciuta, più piena e matura.
Sembrerà un paradosso ma io mi sviluppo in ritardo.
Cioè?
A 18 anni sembrava ne avessi 14. Però oltre a essere maturato ora ho più controllo sulle mie potenzialità.
Collabora con James Morrison.
Non so per quale strana via siano giunti dei suoi pezzi in casa discografica. Io li ho cantati e poi li ho spediti a Londra via mail. Gli sono piaciuti.
Farete qualcosa insieme?
Non lo so, la vita è piena di misteri.
Non ne avete mai parlato.
Si ma i rispettivi impegni non ci hanno permesso di ritrovarci. Di certo lui mi aiuterebbe a farmi conoscere nei mercati anglofoni. Ma io aiuterei lui a conquistare popolarità in Italia.
Ci sono canzoni così diverse tra loro: Sempre è soul-jazz Un Motivo per Restare ha chitarre anni Settanta...
Ho inciso ogni brano con consapevolezza. Mi sono, come sempre, impegnato al massimo, ma rispetto al passato avevo una tranquillità nuova. Una cazone come Il Paradiso è Qui qualche anno fa non l'avrei fatta.
Il tour?
Un anno o poco meno in giro. Parto il 9 giugno 2010 da Crema.
Ma è già tutto pronto?
Sulla carta si, le prove sono in corso. Per fortuna non c'è bisogno di riarrangiare brani del passato: sono già forti così.
Come definirebbe il tour imminente?
Imponente!