Provate ad ascoltare, anche solo per una mezz’oretta, Mina: ieri, oggi e domani, la webradio che dal 19 marzo 2010 propone, 24 ore su 24, soltanto canzoni della Tigre di Cremona. E' un’esperienza istruttiva: ci si rende conto di quanta incredibile varietà, di quanto eclettismo, di quanti diversi generi e stili e repertori caratterizzino la sua carriera. Un po' la stessa cosa succede ascoltando Caramella, il nuovo album di Mina: fra le due versioni di You get me che incorniciano la tracklist (la prima in duetto con Seal, la seconda, come ghost track, cantata da Mina da sola) scorrono canzoni di autori diversi, di atmosfere diverse, di sonorità diverse, il cui denominatore comune è la stessa voce ma che non è mai la stessa, anzi a volte cambia anche nella stessa canzone.

Oltre a You get me, la signora della canzone compie altre due incursioni nel rock alternativo italiano di qualità: cantando Solo se sai rispondere (di Massimiliano “Max” Casacci, chitarrista, produttore e fondatore dei Subsonica) e riscoprendo, dal disco di debutto da solista dell’ex Scisma Paolo Benvegnù (Piccoli fragilissimi film, 2003) una perla sconosciuta ai più intitolata Io e te. Tutto questo senza trascurareautori meno alternativi quali Andrea Mingardi e Maurizio Tirelli (qui presenti con Accendi questa luce e Mi piacerebbe andare al mare), Samuele Cerri (che con il contrabbassista Massimo Moriconi è autore di Così così), Mauro Santoro (Come se io fossi lì), Maurizio Morante (Ma comme faje e Inutile sperare, scritta con un altro habitué, Mauro Culotta) e Fabrizio Berlincioni (che con Silvio Amato, debuttante alla corte di Mina, firma Amoreunicoamore). La tracklist di Caramella si amplia a comprendere altri due titoli già precedentemente pubblicati, ma non ancora presenti nella discografia di Mina: Poche parole, il duetto con Giorgia dall’album Stonata, 2007, e Amore disperato, il duetto con Lucio Dalla dall’album Lucio, 2003.