di Marco Agustoni

Si può stare certi che se figure mistiche della scena musicale italiana come Franco Battiato e Giovanni Lindo Ferretti si incontrano, non ne può risultare che qualcosa di affascinante e bizzarro. Le strade dei due si sono già incrociate più volte, sia in maniera diretta che indiretta, e ora lo fanno un'altra volta nel disco ConFusione , in cui da Cronaca montana a Orfani e vedove sono raccolte nove tracce dei PGR (la reincarnazione post-CSI degli storici CCCP), riscritte – o, per dirlo con parole sue, disidratate – da Battiato in persona. Franco, Giovanni e gli altri due (ormai ex, dato che il gruppo si è sciolto) PGR Gianni Maroccolo e Giorgio Canali hanno presentato, tra una discussione sui cavalli tanto amati da Ferretti e l'altra, il disco alla stampa.

“Loro mi hanno dato trenta-quaranta canzoni tra cui scegliere” spiega Battiato, “L'immersione nel loro mondo è stata straordinaria, la potenza dei testi di Giovanni è impressionante, anche solo quando scrive una lettera”. Controbatte scherzoso Ferretti: “Pensavo che il progetto PGR fosse finito, Per Grazia Ricevuta. Poi ho saputo che Franco voleva remixare dei nostri pezzi: per me è stato un onore. Gli ho detto di sentirsi molto libero, di tagliare, buttare via...”. E così è stato: i nove brani scelti sono stati manipolati dalle sapienti mani di Battiato che, in maggiore o minore misura, li ha stravolti e ripensati, con risultati che hanno stupito gli stessi PGR. “Ci sono tre o quattro brani, come ad esempio Orfani e vedove , che sono proprio venuti fuori”, commenta  il chitarrista Giorgio Canali. E aggiunge Ferretti: “Avevamo bisogno di qualcuno di esterno che ci dicesse quando era troppo”.

Giovanni Lindo Ferretti prosegue: “Alcune cose le ha fatte fiorire oltre misura: su tre canzoni, ma non vi dico quali, mi sono addirittura messo sull'attenti. E una mi ha fatto ballare. Noi ai tempi dei CCCP volevamo far musica da ballare per giovani proletari, e invece inchiodavamo tutti ai pavimenti”. Ma per l'ex leader dei CSI l'ascolto di ConFusione non è stato soltanto un piacere: “Un tempo mi svegliavo e addormentavo con la musica, era la mia vita. Ora è l'opposto, odio la musica, per cui ascoltare questo disco è stato emozionante, ma anche molto faticoso”.

E per il futuro? Ognuno dei protagonisti di questa trasversale avventura si appresta ad affrontare il proprio personale cammino. “Io sono in pausa sindacale” risponde Battiato, per poi aggiungere “Ma ho appena finito di scrivere una sceneggiatura su Händel e aspetto che qualcuno si faccia avanti”. Indeciso sul suo domani il bassista e produttore dei Marlene Kuntz Gianni Maroccolo: “Io ho compiuto cinquant'anni da poco e ora devo decidere che cosa fare da grande”. Spiazzante, come al solito, Giovanni Lindo Ferretti: “Io mi sono preso un impegno, gravoso, con mia madre che seguo, ma la considero una benedizione di Dio. E ho cominciato la doma di uno stallone che era stato destinato al macello perché troppo cattivo, per dimostrare che tutti meritano una seconda chance”.

Guarda il servizio di Sky Tg24


Per chiudere, ecco una testimonianza della contaminazione che da sempre c'è stata tra questi musicisti: un video di Ferretti che ricanta un celebre brano di Battiato, E ti vengo a cercare .