di Marco Agustoni

Cesare Cremonini e Malika Ayane: guarda la fotogallery delle coppie vip che fanno lo stesso lavoro

In genere, uscire con una raccolta significa un po' fare il punto della situazione. Cesare Cremonini, con alle spalle undici anni di carriera solista a cui va aggiunto il periodo con i Lunapop, sembra soddisfatto del suo percorso, tanto da optare addirittura per il formato doppio cd, così da non lasciare fuori niente di essenziale da 1999-2010 – The Greatest hits, in cui raccoglie i suoi maggiori successi musicali, aggiungendovi come da copione due pezzi inediti. Nel singolo Il mondo canta con l'amico e maestro Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, mentre in Help! duetta con la sua compagna Malika Ayane. Abbiamo parlato con Cesare del suo Best of, anche se a dire il vero per rompere il ghiaccio il discorso è cominciato dal pallone.

Partiamo dagli avvenimenti recenti: la vittoria dell'Inter in Champions League (guarda l'album fotografico)...

Io tengo al Bologna, ma sono contentissimo che abbia vinto una squadra italiana e non lo dico per buonismo. Prima della partita rosicavo un po', ma poi il sentimento spontaneo che alla fine è esploso è quello della felicità.

E per i Mondiali, cosa prevede?
Ogni volta è sempre una scommessa, perché l'Italia è una squadra – e una nazione – che in qualche modo mette ogni volta tutto in discussione, quindi questo pre-Mondiale non ha niente di nuovo rispetto agli altri. Scopriremo strada facendo quel che accadrà.

In finale chi ci vede?
Ci vedo il Brasile e una fra Spagna, Inghilterra e Italia. Dico Inghilterra anche perché c'è un'altra Italia che lavora lì e mi riferisco a Fabio Capello, che assieme a Mourinho è il più bravo allenatore al mondo, tanto è vero che se qualcuno dovesse immaginarci un erede di Mourinho all'Inter, penserebbe a lui.

Passiamo alla musica: perché un Best of?
In dieci anni di canzoni questa è la prima volta che un singolo ha lo stesso timbro di voce del disco precedente. Prima, tra ogni album la voce cambiava e forse questo è il segno che era il caso di fermarsi e riflettere un attimo. Dai diciotto ai trent'anni si forma la personalità di un uomo e mi piace l'idea di pubblicare una raccolta appena compiuti i trent'anni. Questo non è solo un Gratest Hits da fine contratto.

Come mai un doppio? Non sapeva quali canzoni scegliere?
Ho scelto il doppio per accontentare sia chi è legato alla colonna sonora della mia musica, chi ancora non mi conosce e poi anche me stesso.

Poi ci sono i due inediti: ce ne può parlare?
Il mondo segue il filone legato a canzoni come Figlio di un re e questo è il mio modo di scrivere oggi. Anche grazie a questo tipo di canzoni ho scoperto nuovi interlocutori, un nuovo pubblico. Hello! viene invece fuori da un modo di scrivere diverso: prima sono nate la musica e la melodia, poi il testo, che infatti è un po' più evanescente rispetto a Il mondo.

In ognuno dei due brani si fa accompagnare da qualcuno...
Ho voluto due ospiti per il mio Best of, mentre in passato nei miei dischi non ho mai fatto entrare nessuno. Volevo qualcosa di vero e non delle semplici collaborazioni discografiche. Ho scelto Lorenzo perché è stato uno dei motivi per cui da piccolino volevo fare il cantante.

E Malika Ayane?
Malika è un'artista che conosco molto bene perché è anche la mia ragazza. Se c'è qualcosa in cui ci piace esporci è la musica, mentre non ci piace mostrare la nostra vita privata, tanto che cerchiamo di incontrarci in posti riservati. E poi penso che Malika abbia una voce meravigliosa.

Le è spiaciuto che non abbia vinto a Sanremo?
Ma no... Sanremo è Sanremo. Malika stessa prima di andarci era molto tranquilla e diceva lei stessa che sperava di non vincere. Ma la verità è che non cambia niente, per lei era semplicemente un'occasione per mostrare il proprio talento.