di Fabrizio Basso

Semplicemente …Gigi D’Alessio. L’artista napoletano arriva con un nuovo album, Semplicemente sei, che segue 6 come sei, disco da oltre 500mila copie vendute. Checché se ne dica è un fenomeno della musica internazionale. Infatti a fine 2010 se ne andrà a fare qualche data all’estero ma solo dopo il tour in Italia. E’ euforico D’Alessio. Lo abbiamo incontrato a Verona, nei camerini dell’Arena, in occasione dei Wind Music Awards, dove per la prima volta ha dato un assaggio di Semplicemente sei.

Sei canzoni popolano il nuovo disco.
Con le sei del precedente 6 come sei ho fatto un album in due tempi.
Dedica Vita a suo figlio Andrea (avuto con la compagna Anna Tatangelo, ndr) di poco più di due mesi.

Forse è la mia canzone più semplice ma anche la più bella.
Quando l’ha scritta?
Era appena nato. Tanti cantano le madri, io ho cantato il padre
Un testo spontaneo, potremmo dire.
E’ nata come in dialogo. Il difficile era non ripetere ciò che avevano già cantato Claudio Baglioni in Avrai e Lorenzo Jovanotti in Per te.
Più facile cantare l’amore?
L’amore lo racconti in milioni di modi ma quando canti i figli è un attimo essere ripetitivi.
Quando si ha la consapevolezza di essere genitore?

Quando smetti di essere figlio. Io ho perso entrambi i miei e ora mi sento l’attico della famiglia: ma non perché sto al piano nobile, bensì perché qualunque cosa accada sono il primo ad affrontarla.
Coraggiosa sceglierla come singolo.
Era più adatto Libero. Ma ho un rapporto onesto e sincero col mio pubblico, non devo essere ruffiano per catturarlo.
Poi c’è Adesso basta dove rappa con i ragazzi di una scuola romana.
E’ una campagna contro il bullismo che porto avanti col Comune di Roma. Mi sono arrivate 700 canzoni e ho scoperto tante cose: c’è, in quei versi, una ribellione verbale che non ha precedenti.
Ma il bullo di classe c’è sempre stato.
Vero, ma non se ne è mai parlato. Una volta si moriva anche con la febbre a 39: ora si sa come curarsi e si salvano le vite. Visto che sono una testimonianza, li faccio pubblicare tutti a mie spese. E il 21 settembre, durante il mio concerto all’Olimpico di Roma, avrò i ragazzi sul palco.
Che impressione ha avuto leggendo ciò che hanno scritto i ragazzi?
Che si è perso il senso del contatto umano. Ci si parla via mail o face book. Ci si ama e ci si lascia con un sms.
Dopo il bullismo sfida internet?
No. Ma sostengo che internet va usato, non bisogna farsi usare. Non si chiede più come stai, la domanda d’approccio è dove sei. Non voglio salvare l’Italia con una canzone ma vorrei che la gente si fermasse un po’ a riflettere.
Come si vive in Italia?
Bene. Ma si vive bene ovunque. Se si escludono realtà particolari quali alcuno stati africani o, chessò, l’Afghanistan.
Torniamo alla musica. Lei per promuovere Semplicemnte sei ha adottato un metodo innovativo.
Io ho tre figli, oltre ad Andrea: Claudio, 23 anni, Ilaria, 18, e Luca 7 e credo che Luca non acquisterà più i cd, la musica avrà altre forme di diffusione.
E lei si porta avanti.
Ho creato, con la collaborazione tra l’altro di Akai, ed è la prima volta al mondo, un pacchetto composto da un lettore multimediale MP4 occupato per metà dalle canzoni di Semplicemente sei, di 6 come sei e dal video di Adesso basta; l’altra metà è libera per ospitare fino a 500 canzoni. In più una dockstation con due mini altoparlanti per l’ascolto, cavetti vari, caricabatterie e libretti con i testi.
Ci vorrà un mutuo per acquistarlo.
Scherza? 29, 20 euro. Poco più di un cd.
Geniale.
E’ proprio l’ingegno che va premiato. Qui ci si lamenta solo.
Ma lei no, per fortuna. La sua ultima soddisfazione?
Quando ho saputi che Daniel Oren aveva n a mia canzone come suoneria sul cellulare.
So che lei quando può fa visite in ospedale ai bambini non proprio fortunati.
Anche a Verona l’ho fatto. E a vedere bambini piccoli alle prese con la chemioterapia ne esco col cuore spezzato. I medici sono una categoria straordinaria. Bisognerebbe fare queste visite per capire il vero senso della vita.
E’ un buon papà?
Dalle mie parti si dice che ogni scarafone è bello a mamma soia. Io ho in casa quattro generazioni, ognuna con suoi pregi e i suoi difetti.
Tipo?
Quando mia figlia è venuta per la prima volta a casa col fidanzatino gli avrei messo le mani addosso. Con le femmine c’è più gelosia, ma che ci puoi fare? Niente!
Parliamo un po’ di Semplicemente sei?
Volentieri. E’ un disco molto diverso dai precedenti.
In che senso?
Tranne Vita mi sono armonicamente limitato, volevo la gente più attenta ai testi. I miei musicisti dicono che ogni mia canzone è una lezione di armonia. Questa volta mi sono limitato. Quando scrivo, descrivo ciò che vedo e sento.

Sky Uno porporrà in anteprima ed esclusiva il video di Vita il 10 giugno 2010 alle ore 20.55. Mentre il 21 alle ore 20 ci sarà lo Speciale Gigi D'Alessio.