“Defendemos la alegrìa!”, si devono essere detti vent'anni fa gli organizzatori di Latinoamericando quando hanno deciso di intraprendere la loro avventura e di dar vita a quello che oggi è uno dei più grandi festival dedicati alla cultura latinoamericana. Due mesi di concerti ed eventi, a partire dal 16 giugno fino al 16 agosto, per colorare di suoni l'intera estate milanese: come ogni anno, infatti, la rassegna avrà luogo presso il Forum di Assago, a due passi dal capoluogo di provincia lombardo.

Difficile stilare un elenco esaustivo dei concerti in programma, ma basti sapere che ce n'è davvero per tutti i gusti: si va dalla salsa cubana dei Los Van Van alla musica popolare brasiliana di Gilberto Gil, dal folk impegnato degli Inti Illimani al reggaeton spensierato di Voltio, passando per la bossa e la samba di Toquinho e la bachata di Frank Reyes. E nel contempo, eventi dedicati alla cultura e alla gastronomia latinoamericana, dalla mostra Nuestra Historia dedicata ai vent'anni di festival al Padiglione delle Nazioni, all'interno del quale i vari Paesi coinvolti potranno presentarsi al pubblico.

Latinoamericando si propone poi di invadere la città con il Latin Bus, che il 15 giugno anticiperà la partenza della rassegna allietando le vie milanesi con musiche, cocktail ed esibizioni, con il Latin Lounge Tour, che in dieci serate porterà l'America Latina all'interno di una serie di popolari locali notturni, e con il Carnevale di Ferragosto. Ma l'evento principe per festeggiare in città questo ventennale è senza dubbio la Maratona di Macondo, reading pubblico in cui ottanta lettori più o meno famosi (tra cui il Sindaco Letizia Moratti) si alterneranno nella lettura integrale di Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez, il 9 e 10 giugno in piazza Mercanti. Pare che lo scrittore abbia dato la propria benedizione alla maratona rinunciando ai diritti d'autore e commentando: “Mi basta avere le videocassette dell'iniziativa”.

Se vuoi saperne di più, consulta il programma di Latinoamericando