di Fabrizio Basso

E' la novia del feeling. E' la musica cubana. E' un pagina, ricca e scritta fitta fitta, di storia di Cuba. Ha visto il mondo ma è sempre voluta tornare nella sua isola. Giura che neanche per un istante ha pensato di fuggire. Sarà in Italia a luglio per quattro date con i suoi amici dell'Orquesta Buena Vista Social Club. Ci ha raccontato un po' della sua vita. Una racconto straordinario di una donna straordinaria.

Signora Portuondo, sessant'anni da novia del feeling. Lo avrebbe mai creduto?
La prima volta che qualcuno mi chiamò Novia del Feeling ero molto giovane e mai avrei creduto che per tutta la vita sarebbe stato il mio soprannome. Non saprei dire il perché di tanta fortuna ma è stato un modo fantastico per trascorerre una esistenza a diffondere cultura e ricevere l'affetto di tanta gente.
Lei dice che è la somma di un amore scandaloso, per l'epoca: quanto il coraggio di sua madre è stato importante per le sue scelte?
L'esempio dei genitori è stato fondamentale non solo per me ma anche per mia sorella e mio fratello. E' l'insegnamento più importante della mia vita. perchè si chiama amore. Ognuno di noi ha seguito un suo percorso per quanto irto di difficoltà. Non c'è giorno che io non pensi ai miei genitori e sono infinitamente grata per tutto l'amore che ci hanno donato.
E' una donna bellissima. Il tempo ha sorriso ai suoi lineamenti. Io ho visto il suo concerto di Milano un anno fa e il suo fascino scende dal palco: chissà quanti corteggiatori a Cayo Hueso.
(Ride di gusto) Grazie per il suo commento, mi lusinga. Ma io le dico che sono una donna timida e non sono mai stata una donna fatale.
Quando per la prima volta ha deciso di fare la cantante.
In realtà la vera artista di famiglia è mia sorella Aydee, sta lavorando come ballerina al Tropicana Cabarete e fui quasi costretta a sostituire una ballerina cosi che lei non si aspettava la mia performance. Io la accompagnavo sempre alle prove e conoscevo alla perfezione lo show ecco perché chiesero a me di partecipare: all'inizio mi negai, come le ho detto sono timida. E poi non mi piace l'idea di far vedere le gambe. Fu mia mamma a convincermi. Quello fu il mio primo contatto con mondo dell'arte. Da ballerina. Ho sempre amato la musica sin da adolescente grazie ai miei genitori. Poi con gli amici: ascoltavamo musica e cantavamo. Era la stagione del feeling.
Nel 1951, giovanissima, andò in Tour negli Usa: non ebbe la tentazione di fermarsi? Anche quando dopo la rivoluzione fece scappare tanti artisti lei scelse di tornare.
Mi sono sempre sentita accolta e protetta a Cuba. Ho sempre adorato il mio paese, la mia città , La Havana, e lo stile di vita cubano. Non ho mai pensato di andare a vivere in un altro paese, né negli Stati Uniti né in Europa.
Giocavate con la musica cubana e il jazz: il sistema politico vi guardava con sospetto o vi incoraggiava?

Nessun ostacolo, infatti il movimento del feeling è stato molto apprezzato e valorizzato a Cuba. Il jazz è stato sempre rispettato a Cuba al punto che oggi c'è un Festival al quale partecipano musicisti da tutto il mondo.
Le mancano quelle stagioni? Non per una questione anagrafica ma per una questione di anima, di spirito.
Io credo che quando qualcuno ha vissuto un'epoca, ha nostalgia per varie componenti: ci sono bei ricordi a farci compagnia nella vecchiaia. La mia nostalgia è fatta di bei ricordi ma, come dice lei, è una nostalgia dello spirito, è bella e mi fa sorridere.
Esiste oggi un tempio avanero del bolero jazzato? Un luogo che i turisti non conoscono?
Oggi con internet qualunque informazione arriva in ogni angolo del mondo. E velocemente. Non c'è nulla che sfugge ai turisti. Sanno tutto dei festival Havaneras o dei migliori club dove ascoltare musica locale. Il mondo è più piccolo che mai...
Dagli anni Settanta lei è la voce di Cuba nel mondo. E' l'artista che più ha girato il mondo: emozioni e responsabilità?
La nostra professione ci permette e obbliga a viaggiare molto e ci apre le porte del mondo, alla cultura, alla gente. La mia responsabilità è di far germogliare e trasmettere cultura nel mondo. Ho provato tante emozioni ed è bellissimo incontrare popoli diversi e vedere che tutti amano il tuo show.
Ci racconti del Buena Vista Social Club?
Orquesta Buena Vista Social Club è l'origine di tutti i progetti. Purtroppo abbiamo perso per strada alcuni grandi musicisti e amici quali Ibrahim Ferrer, Ruben Gonzalez, Compay Segundo, Cachaito Lopez...ma lo spirtio è lo stesso come fossero tra noi. L'Orchestra è ancora in tour dopo dieci anni e con grande successo in tutto il mondo: fanno tour lunghissimi e pini di sold out. In alcune occasioni mi invitano a partecipare e per me è bellissimo perché siamo grandi amici e quindi è un piacere girare il mondo e suonare insieme. Il fatto di fare dei tributi a persone che non sono più con noi e celebrarle con la gente che ci ascolta, beh è incredibile.
Oggi quando si pensa a Cuba si parla di lei, di Cumpay Segundo...ma ci sono giovani bravi a livello internazionale? Nel caso ci fa qualche nome?
La scena musicale cubana è effervescente, come è naturale che sia. Si possono trovare tutti i generi musicali: jazz, rock, rap...Io sono solo un esponente ma vi posso parlare del giovane pianista Roberto Fonseca, sta girando il mondo col suo ben definito stile jazz. Ho citato lui perché abbiamo suonato insieme e il suo nome ha iniziato ad avere risonanza quando ha suonato col Buena Vista e con Ibrahim Ferrer: è un ottimo esempio della tenacia del nostro popolo, come combatte per la propria identità e per la propria musica.
Che pensa di Obama? Il mondo sta cambiando? In meglio?
Rispetto il lavoro che Obama sta facendo, è un momento difficile per tutto il mondo. Penso che stia facendo tutto il possibile per arrivare a dei miglioramenti. Ho fiducia che il mondo migliori e sono sempre pronta a collaborare per questo obiettivo.
Novità discografiche in arrivo?
Certo, sono piena di lavoro e ciò riempie la mia vita. In questi anni ho portato in tour il mio al bum Gracias! e in questa estate 2010 andrò in tour con Orquesta Buena Vista Social Club. Sono pronta per registrare un nuovo album che sarà una grossa sorpresa.
Quando la rivedremo in Italia?
Orquesta Buena Vista Social Club suonerà a Firenze il primo luglio, a Roma il 2, a Padova il 4 e a Teano il 26. E' sempre un grande piacere incontrare il pubblico italiano. E' molto vitale. Ed è bello confrontarsi con voi che capite bene la mostra cultura e la nostra musica.
Come fa a essere sempre così entusiasta?
La passione per la vita e tenere presente che io sono una persona davvero fortunata. Sono veramente grata a tutti per questa mia seconda...vita!