di Fabrizio Basso

L'elettronica è una luce verde. Che ti accarezza come un vestito di seta, che ne ha la stessa morbidezza ma che rilascia scariche intense di energia. Ne è un alfiere Davide Cappelletti, in arte Hellzapop. Un nome che è un ruvido scioglilingua e che viene ammorbidito dal titolo del disco, Finché la Luce è Accesa e dal verde ramarro che è la copertina. Hanno collaborato con lui a questo progetto Garbo, Lele Battista, Aua, Mao, Masatomo e Sarah Stride. Ma il "la" è arrivato da Luca Urbani ex dei Soerba: "L'ho conosciuto -racconta Cappelletti- tramite amici. Avevo degli inediti strumentali ed elettronici e li ho fatti ascoltare a lui. Mi ha consigliato di farli cantare ad altri, abbiamo fatto un test su Non c'è Odio e ci è piaciuto: e così è nata l'operazione. Per questo motivo ho lavorato più volte sulla stessa canzone, perché quando mi tornava con le personalizzazioni ho dovuto cercare i giusti equilibri. Ci aggiungo che il mio processo creativo è lento in generale: devo testare una canzone più volte per promuoverla".

Nel passato ha partecipato a un progetto con Amalia Gré: la Minuta Record ha scelto alcuni brani dell'artista pugliese e ha chiesto ad altri di interpretarli. A Cappelletti è capitato Cuore Pallido. E' stata una esperienza diversa rispetto al percorso artistico che ha scelto ma comunque gratificante. L'amore vero resta elettronico: "Anche se in Italia l'elettronica è sempre stata associata alla dance. Penso ai Croockers: la loro qualità e fama sono mondiali. Difficile incontrare elettronica svincolata dalla dance. Stanno avendo successo i Port Royal e poi ci sono i toscani Metuo. Per me questo genere è stato una folgorazione, infatti nasco come chitarrista. Amando l'informatica mi sono gradualmente avvicinato ai software musicali e ai sintetizzatori. Il mio top sono i Nine Inch Nails che sposano alla sperimentazione la violenza del rock".

Ora Hellzapop si prepara ad andare in tour. Ci sta lavorando con Luca Urbani e il chitarrista Alessandro Denti. Si partirà dopo l'estate. Per portare in giro un'elettronica verde speranza. E, come dice proprio Hellzapop, ricordatevi che non è vero che l'erba del vicino è sempre più verde, è solo diversa!