di Marco Agustoni

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Sedici anni da compiere a dicembre, eppure Jessica Brando ha già all’attivo un fortunato EP d’esordio, una partecipazione al Festival di Sanremo, un libro autobiografico intitolato Io canto da sola e, finalmente, il suo primo disco vero e proprio, Dimmi cosa sogni, in cui si concede addirittura un duetto con Andrea Bocelli. E per di più, è stata scelta come nuova testimonial dalla Adidas. Niente male per la sua età… ma Jessica non è l’unica star dello spettacolo ad aver raggiunto la fama da ragazzina: nel cinema e nella musica, da Judy Garland a Jodie Foster, da Alizée a Miley Cyrus, gli esempi non mancano, e noi ne abbiamo raccolti alcuni in una fotogallery. Nel frattempo, ecco come Jessica ha presentato il suo album.

È contenta di essere arrivata fin qui senza dover passare per un talent show?

Mi ha fatto piacere perché, anche se non sembra, caratterialmente sono un po’ timida e probabilmente con una telecamera puntata addosso non sarei riuscita a esprimermi bene, quindi per me è stato meglio così.

Ci sono voluti due anni per realizzare questo disco: nel frattempo sono cambiati i suoi gusti musicali?
Sicuramente si sono ampliati, perché quand’ero piccola ero fossilizzata quasi solo sugli anni ’40, jazz e blues. Ora ascolto anche pop, rock… e quando capita anche musica italiana.

Com’è nata la collaborazione con Andrea Bocelli in Ricordati?
Quando avevo dodici anni ho vinto un concorso a Livorno e l’organizzatore mi chiese quale fosse il mio sogno. Io risposi che avrei voluto conoscere Bocelli, che era il mio cantante preferito… solo che scherzavo. Invece l’ho conosciuto veramente, è stato gentilissimo, siamo rimasti in contatto e dopo Sanremo abbiamo deciso di fare questo duetto.

Lavorare con diversi autori è stato difficile?
No, anzi! È stato semplicissimo. Le canzoni le ho scelte principalmente io, ma la EMI mi ha dato una mano. Nel disco ci sono tre produttori: uno è Umberto Iervolino, che aveva arrangiato la maggior parte dei brani del mio vecchio EP, poi c’è Ferdinando Arnò, che lavora con Malika Ayane, e Luca Mattioni, che è il produttore artistico di Valerio Scanu. Poi ci sono varie collaborazioni:ad esempio due canzoni, di cui una è il singolo Il colore del cuore, le ha scritte Ermal Meta de La fame di Camilla. Poi c’è Un ragazzo come tanti che è un brano di Alessandro Raina degli Amor Fou che ho sentito passando per i corridoi della EMI e ho voluto all’interno dell’album. Ci sono due brani di Valeria Rossi, tra cui quello che ho cantato a Sanremo, Dove non ci sono ore. E così via…

Ha in programma di scrivere da sé i suoi prossimi brani?

Ora sto scrivendo soprattutto testi, ma sto cominciando anche a comporre musica. Per il futuro mi piacerebbe mettere qualcosa di mio nei miei dischi.

Come è nato invece il libro, Io canto da sola?

Ricordo che quando sono venuti qui in EMI i rappresentanti di Mondadori per propormi questa collaborazione, ho pensato che fosse uno scherzo di alcuni ragazzi che lavorano qui, perché mi sembrava assurdo che a quindici anni potessi scrivere un’autobiografia, così sono scoppiata a ridergli in faccia. Quando però ho capito che dicevano sul serio, avrei voluto sotterrarmi. Ma dopo sono stata molto contenta e scrivere la mia storia mi ha molto divertita.

Tornerà a Sanremo quest’anno?
Spero di sì, comunque vediamo… quella di quest’anno è stata una delle esperienze formative più grandi della mia “carriera”. Nonostante tutto (nda: Jessica, in quanto minorenne, non ha potuto esibirsi durante la prima serata perché a causa di alcuni ritardi si era arrivati oltre la mezzanotte) è stato divertente, di sicuro una volta che vai a Sanremo non ti aspetti di non cantare. Per fortuna sono andata in finale e ho avuto comunque l’opportunità di esibirmi.

Ha in programma dei live?
Ogni volta che faccio un’esibizione dal vivo per me è sempre un’emozione… anzi, diciamo che sto proprio male! [ride] Però è comunque bellissimo, perché cantare è quello che voglio fare. Ora ho una band che mi segue nei live e mi sono trovata subito molto bene, sono simpaticissimi. Per il momento ho in programma qualche concerto promozionale, poi il 23 luglio aprirò il concerto di Norah Jones

Ha dei punti di riferimento musicali?
Adoro tante cantanti femminili, però i miei riferimenti sono per lo più maschili. Il mio preferito è Frank Sinatra, poi di sicuro Andrea Bocelli…