di Marco Agustoni

Dopo una serie di successi in Italia e all'estero (soprattutto in America Latina, dove è particolarmente amato), Paolo Meneguzzi si è preso un po' di tempo per promuovere il suo ultimo lavoro negli Stati Uniti e, anche, per riflettere un po' con calma sulla sua musica. Base operativa, Miami, la celebre città della Florida già cantata da Will Smith e da molti altri musicisti. Quest'esperienza ha segnato profondamente il cantante svizzero italiano autore di successi come Vero Falso e Musica, il quale ha dato vita all'album più personale della sua carriera e, forse in segno di gratitudine, ha deciso di intitolarlo proprio Miami. Con il singolo Imprevedibile che già riscuote successo in radio, Paolo ci ha parlato in un'intervista esclusiva del disco (che uscirà il 28 settembre in una versione spagnola destinata al mercato americano) e dei suoi progetti.

Come mai questa dedica alla città di Miami?
Veniva al momento giusto, dopo aver passato due anni a Miami per promuovere la mia musica in spagnolo in tutta l'America. Mi sono vissuto questa città in pieno, anche nei momenti di libertà, quindi mi ci sono affezionato. Poi c'è il gioco di parole tra “Miami” e Mi ami” e io sono sempre stato legato ai testi d'amore.

Gli Stati Uniti che accoglienza le hanno riservato?

Per me è stata una grossissima opportunità, perché a parte il Sud America dove sono sempre andato con i miei album, io negli Stati Uniti non avevo mai avuto l'occasione di promuovere la mia musica. Quindi è stata un'esperienza incredibile. Andare negli studi di Mtv a New York a fare un'intervista è stato realizzare un sogno pazzesco, girare per la città e sentire la mia canzone nei negozi è stato qualcosa di magico. Ed è un'emozione che spero di rivivere a settembre quando uscirà il mio album in spagnolo per tutta l'America.

A proposito di Sud America, lei in un certo senso ha cominciato la sua carriera proprio là...

Sì, la prima opportunità me l'ha data il festival di Viña del Mar, nel 1996, avevo diciotto anni appena compiuti e avevo scritto una canzone per Sanremo, dove però la rifiutarono. In Cile invece ci presero per rappresentare l'Italia. Il brano ha funzionato, è diventato un successo laggiù e questo mi ha aperto tante porte.

Cos'è cambiato nel suo approccio alla musica, dal suo disco precedente?
È il primo album che ho voluto interamente io e che ho fatto da solo. L'ho prodotto da me, ho scelto le canzoni e i singoli, quindi è un passo molto importante. Ho scelta una via elettronica che per l'Italia è un po' un rischio, ma a Miami mi ritrovavo con questo suono nelle orecchie e mi sono detto che si poteva provare. Poi ho avuto delle persone molto valide a consigliarmi, come Ricky Martin e il suo manager.

Del singolo Imprevedibile cosa ci può raccontare?
Imprevedibile è nato proprio dall'esperienza di Miami, vedendo il divertimento puro, la voglia di trasgressione, di essere un'altra persona quando giri con gli amici... ci sono dentro molto anche i social network, Facebook, un mondo in cui oggi non puoi nascondere niente. Quindi la trasgressione delle ragazze e la voglia di darsi i baci in discoteca, di nascondere magari alla famiglia ciò che sei veramente... questo è Imprevedibile.

Una parte del suo successo lo deve anche a quello che un tempo è stato un tormentone estivo, Vero Falso. Lei cosa ne pensa dei cosiddetti tormentoni e quali brani pensa possano essere quelli di quest'anno?
Io penso che un tormentone non sia altro che un gran successo... quindi ben vengano i tormentoni estivi! Io credo che Imprevedibile abbia tutte le caratteristiche per esserlo e l'album sta andando bene. C'è il pezzo di Cesare Cremonini che mi piace molto, poi di sicuro Waka Waka di Shakira è il tormentone di quest'estate, aiutato dai Mondiali.

Sta già promuovendo il disco in tour?
Quest'estate sono in tour in Italia e faccio diverse date. Si possono trovare su Paolomeneguzzi.com, che è sempre aggiornatissimo. Cerco sempre di fare qualcosa di nuovo a livello internet, ad esempio durante le registrazioni del disco c'erano tre webcam che seguivano il lavoro, così i miei fan potevano seguirmi costantemente. Il mio sito inoltre adesso è una vera e propria community, dove ognuno ha la sua pagina dove può mettere le sue foto e video e tenersi in contatto con gli altri fan.

Visto che a Sanremo ci è già passato un po' di volte, come vedrebbe una partecipazione all'edizione 2011?

Io di Sanremo ne ho fatti cinque e mi sono sempre piazzato bene, quindi chissà... Dipende sempre da chi presenterà, se sarà un festival credibile e via dicendo. Per adesso non ci ho ancora pensato perché sono già fuori con il disco e sta andando bene, quindi ne dovrei fare uno nuovo per febbraio... e direi che i tempi sono un po' stretti!