di Fabrizio Basso

Da un'idea che aveva da tempo, è nata una perla che tutti dovrebbero ascoltare, una volta al giorno, per fugare quei cattivi pensieri. Oltreché per il senso del ritmo, il significato delle parole e la voce calda cui il messaggio è affidato. Barbara Monte, 25 anni da Gavi (provincia di Alessandria), una passione per le note iniziata da bimba, è uscita col l'EP Mare senza Memoria, cinque canzoni che oltrepassano i sentimenti per affondare nei legami più intimi e complessi di una coppia.

Partiamo dalla collaborazione con l'ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali.
E' una ballata poetica con incursioni rock e dove non mancano i violini. Dedicarla a un amore umano rischiava un scivolata nel banale, basarla su un animale invece la rende più umana.
Lei ha animali?
Un meticcio di cinque anni prelevato da un canile. Avrebe fatto una brutta fine.
Quattro canzoni su cinque sono sue.
Mi piace comporre, cerco di cogliere le emozioni nelle melodie. Ad esempio L'uomo Aquila nasce da un sogno.
Dunque questo EP lo sente molto suo.
Cerco sempre di lasciare la mia impronta. Anche se, lo ammetto, sono aperta e disponibile alle collaborazioni.
Ora se ne va in tour?
Ci sto provando ma non è facile. Sto cercando uno sponsor tecnico, qualche azienda legata agli animali. Vedo più probabili date autunnali. Nell'attesa farò dei tour sponsorizzati da radio: che richiamano grandi folle, si canta anche davanti a 30mila persone.
Ha prestato la sua voce a una fiction le cui musiche sono state scritte da Pino Donaggio.
E' stata una esperienza straordinaria lavorare con Donaggio. Serviva un testo in siciliano e io mi sono buttata: ci vuole ardimento in queste cose. Ho preso ripetizioni per poter interpretare la carnalità di quell'idioma.
Dove vive?
A Milano ma appena posso torno nella mia Gavi.

Dove l'aspetta il suo amico a quattro zampe e dove la accoglie la famiglia. Aspettando che la sua arte si traduca in nomadismo musicale.

Barbara Monte in Mare senza Memoria