di Camilla Sernagiotto

Se per molti il fatto di suonare insieme vale tanto quanto un patto di sangue, c’è chi quel patto ce l’ha già nelle vene: stiamo parlando dei Sonora, di Paola e Chiara, dei Black Crowes e di tutti quei fratelli che sono diventati tali anche nel nome della musica.

La storia del rock è costellata di coppie di consanguinei, dal momento che incominciare a suonare insieme da bambini è molto più facile se si vive sotto lo stesso tetto.

Una delle band di fratelli più famose è stata senza dubbio la prima con cui Michael Jackson mostrò la sua ugola d’oro al mondo, ossia i Jackson Five.

Ma il re del Pop ha sempre amato fare le cose in famiglia, così anche dopo aver intrapreso la carriera da solista non ha mai disdegnato duetti con la sorella Janet.

Negli Anni Novanta emerse un altro gruppo di fratellini, poi scomparso in perfetto stile meteora, ma allora in auge per il fortunato singolo Mmmbop: si tratta degli Hanson, i tre biondini tutto pepe di Tulsa che fecero cantare a squarciagola per un’estate intera la loro hit contenuta nell’album Middle of Nowhere.

Ma senza andare fino in Oklahoma, anche il Bel Paese ha i suoi esempi: da Paola e Chiara, le sorelle che esordirono come coriste degli 883 e che successivamente ottennero un notevole successo staccandosi dalla band di Max Pezzali, al duo veronese dei Sonora, anche da noi il detto “parenti serpenti” non vale, almeno per quanto riguarda la musica…

Diversa sorte è capitata ai fratelli Gallagher, che non solo hanno sciolto i loro storici Oasis, ma hanno rovinato perfino il loro legame dopo i litigi e gli scontri collezionati assieme ai dischi d’oro.

Eppure c’è chi riesce tranquillamente a convivere su un palco così come nella stessa cameretta: è il caso dei fratelli Kaulitz, componenti basilari dei Tokio Hotel che fino ad ora non hanno avuto problemi né musicali né di parentela.