di Paolo Pagani

"We gotta get out while we're young/'Cause tramps like us, baby we were born to run", dobbiamo andarcene finché siamo giovani perché i barboni vagabondi come noi sono fatti per correre. Alla inesausta, ipercinetica ricerca del runaway american dream, lo sfuggente e fuggevole Sogno Americano, un ragazzotto barbuto e zazzeruto e magro divenne Boss il 25 agosto 1975 storpiando gutturalmente queste strofe di rivolta, accompagnato naturalmente dall'ululato elettrico di una Fender d'ordinanza.

Ragazzi, già 35 anni sono passati: Bruce Springsteen e Born To Run. Manifesto in versi e musica dell'America anni 70 che il 25 ottobre del 75, due mesi soltanto dopo l'uscita del brano e dell'album che da quello prendeva il nome, propiziò un episodio rimasto unico nell'editoria Usa: stessa identica copertina per i newsmagazine più autorevoli del Paese. Segnalarono ai loro lettori "il nuovo genio del rock" (Time) e "la nascita di una rock star" (Newsweek).

Celebrare? Non celebrare? Un'icona Rock va ammessa e immessa nel Pantheon delle glorie imperiture, come un Mozart "qualunque", o ragion d'essere più autentica del suo esistere è invece la volatilità? Della fama, del mito, del valore. Ah, saperlo. Ma se costruiamo statue ai pietrificati Rolling Stones, il minimo sindacale della par condicio richiede almeno di memorizzare quella data-cerniera del lontano agosto 75. Monumento (forse) inconsapevole del Rock, ballata ascoltata milioni di volte da miliardi di giovani ed ex giovani nel mondo intero, Born To Run non è né sarà mai più un semplice titolo in una playlist, ma un simbolo. Forse per questo Mario Cuomo, intorno agli anni 80, la propose come inno dello Stato di New York. Ecco perché ne parliamo (ancora e sempre).

"Someday girl I don't know when/we're gonna get to that place/ Where we really want to go", un bel giorno ragazza mia raggiungeremo la nostra vera meta. Chiude così il suo "messaggio" l'inno alla vita springsteeniano, e sembra di intuire un ghigno di delusione nel Boss che lo scrisse, conscio che la poesia di ogni fuga è destinata prima o poi a spiaggiarsi sulla prosaica sabbia della vita quotidiana. Ma fino a quel momento bisognerà correre. Fuggire, buttare alle spalle noia, stanchezza, abitudini, il fardello dei pregiudizi, il passato, i genitori. Basta accendere il motore, abbassare il finestrino, lasciare che il vento scompigli la zazzera. E andare. A noi, che invece purtroppo restiamo, servirà dare gas allo stereo. Attendendo, nel caso, due uscite imminenti. Queste. Buon ascolto, buona lettura.

Nativo americano - La voce folk di Bruce Springsteen - Feltrinelli editore

Runaway Dream. Born to run e la visione americana di Bruce Springsteen- Casa editrice: Arcana musica arcana

Ascolta Born To run in versione elettrica e acustica:



La versione elettrica di Born To Run

La versione acustica di Bort To Run


Bruce Springsteen - Born to run (testo e traduzione)

“In the day we sweat it out in the streets of a runaway American dream
At night we ride through mansions of glory in suicide machines
Sprung from cages out on highway 9,
Chrome wheeled, fuel injected
and steppin’ out over the line
Baby this town rips the bones from your back
It’s a death trap, it’s a suicide rap
We gotta get out while we’re young
‘Cause tramps like us, baby we were born to run

Wendy let me in I wanna be your friend
I want to guard your dreams and visions
Just wrap your legs ’round these velvet rims
and strap your hands across my engines
Together we could break this trap
We’ll run till we drop, baby we’ll never go back
Will you walk with me out on the wire
‘Cause baby I’m just a scared and lonely rider
But I gotta find out how it feels
I want to know if love is wild
girl I want to know if love is real

Beyond the Palace hemi-powered drones scream down the boulevard
The girls comb their hair in rearview mirrors
And the boys try to look so hard
The amusement park rises bold and stark
Kids are huddled on the beach in a mist
I wanna die with you Wendy on the streets tonight
In an everlasting kiss

The highway’s jammed with broken heroes on a last chance power drive
Everybody’s out on the run tonight
but there’s no place left to hide
Together Wendy we’ll live with the sadness
I’ll love you with all the madness in my soul
Someday girl I don’t know when
we’re gonna get to that place
Where we really want to go
and we’ll walk in the sun
But till then tramps like us
baby we were born to run”

Traduzione

“Di giorno ci sfoghiamo sulle strade
di uno effimero sogno americano
di notte giriamo tra ville gloriose
su macchine da suicidio
usciti dalle bare di cemento verso l’autostrada 9
su ruote cromate, motori a iniezione
correndo sulla linea bianca
piccola, questa città ti strappa le ossa dalla schiena
è una trappola mortale, un invito al suicidio
dobbiamo fuggire finché siamo giovani
perché i vagabondi come noi, tesoro, sono nati per correre

Wendy, fammi entrare, voglio essere tuo amico
voglio proteggere i tuoi sogni e le tue visioni
accavalla le gambe su questi sedili di velluto
e afferra con le mani i miei motori
insieme potremo rompere questa trappola
correremo fino a cadere, piccola, non torneremo mai indietro
camminerai con me sul filo
perché piccola, sono soltanto un viaggiatore spaventato e solo
ma voglio sapere come ci si sente
voglio sapere se il tuo amore è selvaggio
ragazza, voglio sapere se l’amore è vero

Oltre il Palace motori a metà giri rombano lungo il boulevard
le ragazze si aggiustano i capelli nei retrovisori
e i ragazzi provano gli sguardi da duro
il parco dei divertimenti spicca alto e solenne
i ragazzi si rannicchiano sulla spiaggia nella foschia
voglio morire con te sulla strada stanotte
in un bacio senza fine

Le autostrade sono piene di eroi distrutti
alla guida della loro ultima possibilità
sono tutti in fuga, stanotte
ma non è rimasto più nessun posto dove nascondersi
insieme Wendy possiamo sopportare la tristezza
ti amerò con tutta la pazzia della mia anima
un giorno ragazza, non so quando, arriveremo in quel posto
dove davvero vogliamo andare
e cammineremo al sole
ma fino ad allora i vagabondi come noi
sono nati per correre”.

Bruce Springsteen, Born to run - 4:30
Album: Born to Run (1975)