di Fabrizio Basso

E' la risata la prima caratteristica che colpisce quando parli con Patty Pravo. E' come un uppercut, che ti scuote il mento ma ti percuote tutto il corpo. La ragazza del Piper vive a tutta velocità nel futuro. Non ama rimuginare il passato. E come darle torto? Pochi, nella storia della canzone italiana, possono vantare, con orgoglio, un passato così ingombrante. Che fatalmente riappare ogni beata sera che sale su un palco per mostrarsi, in tutta la sua sensualità, a un pubblico che la ama da sempre. Perchè anche gli adolescenti che la vedono per la prima volta la amano da sempre. Senza tregua. E lei, che lo sa, gioca a mescolare quotidianamente le carte.

Si diverte a spiazzare il suo pubblico, vero?
L'umore determina la scaletta. Ho la fortuna di avere un ricco serbatoio di canzoni e dunque posso sbizzarrirmi a ogni data.
Il pubblico apprezza?
Direi di sì e aggiungo con soddisfazione che non ho mai visto qualcuno abbandonare la sala prima che si spenga l'ultima nota. E non solo non se ne vanno prima ma quando sparisco continuano ad applaudire.
E lei?
Più battono le mani e più io canto. Ecco perché non so mai quando finirà il concerto: i bis sono variabili: da zero a...boh!!!!
Il caldo e la stanchezza di questa callida estate non la fiaccano.
Scherza? Guardi che turbante di ghiaccio che tengo sulla testa mentre chiacchieriamo.
Sa sempre sorprendere la ragazza del Piper.
Non mi stranisce essere ancora definita così. Convivo con questo marchio.
Eppure ha tanto pubbico giovane.
Vero. Ed è meraviglioso. Di recente a Viareggio c’erano un fratello e una sorella adolescenti che hanno costretto la mamma a partire dalla Sicilia per portarli al mio concerto.
Spezza cuori di tutte le età.
Si è innamorato di me un bimbo di nove anni. Mi dedicava My Way di Frank Sinatra. Siamo diventati amici. Anzi amichetti.
Ok. Ma parliamo un po' di amori più adulti: lei è una eterna rubacuori.
Ne ho fatti innamorare tanti di uomini, lo ammetto.
Carisma?
No, quello o c'è o non c'è.
E allora?
Non c'è una formula.
Oggi gli eredi del Piper sono tristemente famosi per il giro di droga e il sesso facile.
E’ una degenerazione. Viviamo in un clima pericoloso: negli anni Sessanta e Settanta alle due i locali chiudevano, oggi le ragazze alle due escono, magari dopo avere riposato qualche ora. Io sono fiera di essere diventata celebre nel periodo più intrigante del Novecento.
Secolo scorso?
Beh parliamo del 1900. Che effetto però!
Chissà quanti ricordi.
Molti ma fatico talvolta con i nomi. Però appartengo a una generazione privilegiata.
Quale era la vostra idea di trasgressione?
Una corsa in moto fino al mare e poi ore e ore a parlare. Magari di frivolezze ma guardandoci negli occhi, senza il filtro dei scoial network.
Non si annoia ogni sera, dopo anni, a cantare La bambola e Pazza idea e Ragazzo triste?
Mica le canto sempre. Lo dico e la gente comprende.
Sta lavorando a un nuovo progetto?
Un disco che uscirà a Natale anticipato da due singoli.
A proposito di progetti: ha visto che Gianna Nannini diventerà mamma a 54 anni?
Il mio ginecologo, tempo fa, mi disse che avrei retto una gravidanza.
E lei?
Gli ho mandato un sorriso.
Nessun rimpianto?
Nessuno. I figli non sono compatibili con questo lavoro, almeno per me.
E' vero che innaffia le piante nuda?
Certo!
Non teme fotografi invadenti?
All'ottavo piano? E poi sono abituata da sempre a convivere con loro. Già negli anni Sessanta non potevo uscire di casa.
Ma erano altri tempi e altre persone.
Vero. All'epoca i paparazzi erano artisti quanto noi.

Patty Pravo interpreta La Bambola