di Camilla Sernagiotto

Hanno fatto sognare migliaia di fan, hanno scritto capitoli fondamentali della storia della musica e fatto cantare generazioni intere: da Johnny Cash a Ray Charles, ci sono nomi legati alle sette note che non potranno mai essere dimenticati.

Per renderli più immortali di quanto già non siano, il cinema li ha portati nelle sale raccontando le loro avventure musicali.

Vite fatte di sacrifici, eccessi, fama, soldi, a volte i proverbiali sesso, droga e rock ‘n’ roll; vite difficili, spesso drammatiche, ma sempre e comunque diventate leggenda.

Come quella di colui che è passato alla storia con il soprannome di The Killer per il suo modo selvaggio di esibirsi dal vivo, per la maniera in cui letteralmente assassinava il pianoforte infiammandolo prima con le sue mani sulla tastiera, e poi bruciandolo davvero.

Lo fece realmente, per impedire a Little Richard di ricevere applausi dopo di lui e, in breve, quello divenne il suo marchio di fabbrica.

Significativo appare dunque il titolo del suo capolavoro Great Balls of Fire, che ispirò la pellicola omonima del 1989 diretta da Jim McBride e dedicata a Jerry Lee Lewis.

Basato sulla vita del padre del rock ‘n’ roll secondo solo ad Elvis e interpretato da Dannis Quaid, il film così dipinge il più famoso Killer della musica:



Ma Jim McBride non fu l’unico regista a voler tradurre in immagini la musica e la vita di V.I.P. della canzone: anche Brian Gibson portò sullo schermo un mostro sacro dell’R&B, ovvero Tina Turner.

Interpretata da Angela Bassett e affiancata da Laurence Fishburne nei panni del marito Ike (entrambi candidati all’Oscar per quei ruoli), l’ugola più dorata del panorama musicale internazionale è stata descritta alla perfezione.

Anche in questo caso il titolo è quello di una canzone: What's love got to do with it, uno dei brani più emozionanti di Tina Turner che rispecchiano perfettamente la sua vita travagliata e difficile.

Ed ecco la storia di un mito:



E per tutti coloro che lo hanno amato accarezzare i tasti del suo pianoforte, traducendo le note in immagini che solo lui non poteva vedere, ecco un must to have della vostra videoteca personale: Ray, il film del 2004 diretto da Taylor Hackford sulla vita del pianista e cantante Ray Charles.

Scomparso qualche mese prima dell'uscita della pellicola nelle sale americane, che comunque non avrebbe potuto vedere a causa della sua cecità, il musicista ha dato l’onore a Jamie Foxx di interpretarlo.

Il risultato è da pelle d’oca ed è valso all’attore un Golden Globe e un Oscar come miglior protagonista:



Nel 2005 un altro film uscì con l’intento di rendere immortale un big della musica: stiamo parlando di Quando l'amore brucia l'anima, diretto da James Mangold e basato sulla vita del cantautore folk e blues Johnny Cash.

L’onore di calarsi nei suoi panni spettò questa volta a Joaquin Phoenix, che lo interpretò così:



Non saranno gli originali, ma i vari Dannis Quaid, Angela Basset, Jamie Foxx e Joaquin Phoenix ci hanno regalato emozioni intense per circa un’ora e mezza di film.

Ma non bisogna mai dimenticare che invece i vari Jerry Lee Lewis, Tina Turner, Ray Charles e Johnny Cash lo hanno fatto per tutta la loro vita.