di Marco Agustoni

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A un anno dalla raccolta Smashes and Trashes, ma a ben undici dall’ultimo album in studio, Post Orgasmic Chill, esce il nuovo disco di inediti degli Skunk Anansie, Wonderlustre, uno di quei ritorni che non possono lasciare indifferenti. E a detta della band di Skin e soci, se l’affetto nei confronti del gruppo è rimasto invariato in questi anni è anche grazie a internet e a fenomeni come Youtube. La grintosa cantante e i suoi soci Ace, Cass e Mark hanno parlato di questo e del disco di fronte alla stampa.

Dal cuore in copertina alle canzoni d’amore nell’album: gli Skunk Anansie sono diventati sentimentali?
Skin: Questo album riguarda gli Skunk Anansie che tornano insieme e riscoprono che fra di loro c’è ancora molto amore. Il cuore in copertina simboleggia anche questo, visto che è formato da diversi elementi che si fondono insieme. Il disco è stato scritto nel giro di due mesi da tutti noi quattro, che ci siamo scambiati storie di vita e abbiamo condiviso cose molto intime. Per questo ne è venuto fuori un album così introspettivo.

Vi siete pentiti di esservi sciolti?
Ace: Più che altro ci siamo mancati tra noi, ci è spiaciuto non vivere più quella chimica fantastica che c’era negli Skunk Anansie. Quando ci siamo ritrovati abbiamo capito che la nostra è una grande band che ha ancora molto da dire.
Skin: Ma non ci siamo pentiti di esserci lasciati. Sappiamo che è stato necessario per poter tornare alla grande. Se non l’avessimo fatto magari in questo periodo di tempo saremmo usciti con quattro album schifosi. E poi abbiamo fatto grandi cose da soli. Ci siamo fermati prima di rovinare il ricordo che la gente aveva degli Skunk Anansie e di rovinare il bel rapporto che c’era tra noi. Forse saremmo dovuti tornare assieme prima, ecco tutto.

Al momento di tornare a esibirvi assieme sul palco, eravate preoccupati?
Mark: Certo. Il primo concerto è stato a Parigi ed eravamo un po’ tesi, ma ci siamo subito liberati dalle preoccupazioni.
Skin: Se non ti butti in situazioni difficili, non cresci mai.

Qual è stata la sfida più grande, nel tornare assieme?
Skin: La sfida più grande è stato quando ci siamo messi assieme per scrivere le canzoni, senza sapere come sarebbe andata. Con Smashes and Trashes sapevamo che era finita un’era e che dopo ci sarebbero stati dei nuovi Skunk Anansie. La sfida quindi è stata andare oltre noi stessi.
Ace: E la prossima grande sfida sarà portare questo album in giro per il mondo, perché quando abbiamo cominciato eravamo poco più che ventenni e pieni di energia, mentre ora abbiamo quasi quarant’anni!

In questi anni, il vostro pubblico è cambiato?
Skin: Certamente, perché anche se non suonavamo più assieme, su internet gli Skunk Anansie esistevano ancora e quindi c’era tutta una nuova audience che, pur non avendo vissuto quel periodo direttamente, scopriva la nostra musica. Così quando siamo tornati abbiamo ritrovato subito un grande affetto.
Ace: Siamo stati fortunati, perché probabilmente senza Youtube tutto questo non sarebbe successo.

A chi è venuta in mente per primo la possibilità di una reunion?
Skin: A Cass.
Cass: Ero in contatto con tutti gli altri, avevo suonato nei loro album. E nel frattempo pian piano ho cospirato e li ho manipolati per convincerli a tornare insieme. [ride]