di Marco Agustoni

Alessandra Amoroso è una che viaggia veloce e nel giro di un paio d’anni è passata dalla vittoria ad Amici al fortunatissimo disco Senza Nuvole, passando per l’EP di esordio Stupida. A conferma di questa naturale tendenza alla rapidità, per presentare il nuovo album Il mondo in un secondo (in uscita il 28 settembre), la cantante più amata dagli italiani ha deciso di attraversare domenica 26 settembre l’Italia in treno, partendo da Milano per arrivare, dopo una tappa a Roma, fino a Napoli, regalando tre showcase a sorpresa ai suoi fan, alcuni dei quali hanno avuto la fortuna di viaggiare in Freccia Rossa assieme a lei. E a dicembre si esibirà in due date che anticiperanno il suo tour, il 20 al Palalottomatica di Roma e il 22 al Mediolanum Forum di Assago (MI). In attesa dello Speciale Alessandra Amoroso in onda lunedì 27 settembre alle 20.30, in esclusiva su SKY Uno, vi regaliamo una videoanteprima della lunga intervista confidenziale e riportiamo le risposte della cantante alle domande dei giornalisti, al momento di intraprendere il suo viaggio ferroviario.

Come è nata l’idea di attraversare l’Italia in treno per arrivare ai suoi fan?
È stata una trovata bellissima, perché io cerco sempre di stare con la gente, di essere vicina ai miei fan. A fine concerto mi fermo sempre a fare due chiacchiere con loro. Non mi piace l’idea dell'artista distante, irraggiungibile.

Nel disco si cimenta con ben due brani in inglese, I’m a Woman e Clip His Wings: come si è trovata?
Bene, ma io mi preoccupo di dare alla gente quello che vuole e so che gli italiani si sentono più a loro agio con l’italiano, per cui continuerò a cantare soprattutto nella mia lingua, anche se qualche altra canzone in inglese per il futuro non la escludo. Nel disco c’è anche la cover di un brano di una band sudamericana, i Camila, che nella mia versione si intitola Niente.

C’è un brano a cui è particolarmente affezionata?
Uno di quelli che amo di più è Urlo e non mi senti. Ero all’Arena di Verona, ai Wind Music Awards, e mi stavo fumando una sigaretta, quando arriva questo tizio che si presenta e mi dice: “Ciao, sono Francesco dei Modà e ho scritto questa canzone per te”. Io all’inizio ho pensato “Ommioddio”, poi l’ho ascoltata ed era bellissima, tanto che non credevo di essere in grado di cantarla. Ma loro sono stati carinissimi e alla fine è venuta molto bene.

Lei ha una voce soul, ma si presta più spesso al pop: è un compromesso?
Non credo. Io sento di dover imparare ancora tanto, per cui accetto volentieri i consigli della casa discografica e di chi mi sta affianco e del resto loro mi accontentano sempre. E poi voglio anche rendere felice il mio pubblico, mi sento responsabile nei suoi confronti.

Laura Pausini ha annunciato che si prenderà una pausa dalla musica. Lei si sentirebbe in grado di colmare il vuoto da lei lasciato?
Assolutamente no, avrei addosso un’ansia! Ho già superato le mie aspettative, preferisco prendermela con calma. Io poi sono una che crolla, non potrei affrontare uno stadio di San Siro pieno di gente. Già a Cagliari, con molto meno pubblico, sono andata in crisi.

A San Siro però si è già esibita con le Amiche per l’Abruzzo
Sì, ma quella era un’occasione diversa, con un sacco di cantantesse bravissime. A San Siro da sola non ce la farei…

E dalle due date di dicembre, per le quali è già previsto il sold out, cosa si aspetta?

Spero che ci sia a vedermi Maria [nda: De Filippi], sia a Roma che a Milano. A Roma verrà di sicuro, immagino. E poi spero che ci sia anche la mia famiglia.