di Gabriele De Palma

Il quotidiano inglese The Guardian ha stilato una singolare classifica, quella dei video recenti che hanno avuto più successo in termini di promozione degli autori e che allo stesso tempo si distinguono per creatività. Al di là quindi dei gusti propriamente musicali (molto vari i generi rappresentati dalla classifica, dal pop sentimentale giapponese al drum&bass australiano) quello che conta per questa top ten è l'originalità e la risposta del pubblico. Artisti noti e semi-sconosciuti soprattutto per il pubblico italiano, dai Radiohead ed Erykah Badu ai Sour, dai Pop Levi a Cee Lo Green, hanno conquistato le attenzioni degli utenti del web.

Andiamo con ordine (inverso) e scaliamo la classifica dal fondo verso il podio. Girl Talk, aka Gregg Michael Gillis, ha prodotto un video per il brano Cache rules everything around me (Cream), realizzato solo con immagini animate trovate in rete. I Pendulum, band australiana di D&B, punta invece sulla sofisticazione nel video di Salt in the Wound, permettendo allo spettatore di muovere una telecamera a 360 gradi all'interno del video alla ricerca di un codice che abilita al download gratuito del brano. All'ottavo post ci sono i Pop Levi, che hanno prodotto per il brano Semi-Babe un video diviso letteralmente in due parti: per visualizzarlo correttamente è necessario aprire due pagine del browser e affiancarle.

Si fa quindi partire la prima parte e al termine del conto alla rovescia che compare all'inizio si attiva la seconda. Nella prima finestra immagini e suoni del sintetizzatore, nella seconda chitarra e voce. I Radiohead, che con le tecnologie hanno sempre giocato, per la clip di 15 Steps (dall'album In Rainbow, quello messo a disposizione in rete confidando sul buon cuore degli utenti per il giusto compenso) hanno montato le riprese effettuate da oltre 50 spettatori del loro concerto di Praga. Molto interessante dal punto di vista promozionale Cee Lo Green, rapper statunitense e voce anche di Gnarls Barkley, che nell'agosto del 2010 ha caricato su YouTube un video che mostrava solo le parole del suo ultimo pezzo Fuck You, come anticipazione dell'album The Lady Killer.

Il teaser musicale è stato visto da più di due milioni di utenti prima che alle parole venissero aggiunte le immagini all'inizio di settembre. L'album rimane ancora nelle stanze della casa discografica (Elektra Records) e sarà disponibile solo il prossimo 9 novembre. I canadesi Arcade Fire invece hanno usato tutte le possibilità del nuovo linguaggio di programmazione delle pagine web (Html5) per produrre insieme agli sviluppatori di Google un sito dedicato al brano The Wilderness Downtown. Il video ha una schermata principale in cui si vede un uomo che corre, e durante lo svolgimento si aprono altre finestre con dettagli del cielo (uccelli in volo) e del panorama circostante. La caratteristica più divertente è che l'uomo corre verso la casa dove è cresciuto lo spettatore, grazie all'integrazione con Google Maps e all'indirizzo digitato dall'utente all'inizio del video.


Ed eccoci ai melodici giapponesi, i Sour, che per Hibi No Neiro (dall'EP Water Flavor) hanno realizzato una clip mescolando con un paziente lavoro di sincronizzazione le riprese dei musicisti all'opera con quelle dei loro fan. Sono state utilizzate esclusivamente riprese con la webcam. Il montaggio è molto efficace ed è apprezzato anche da chi non ama il genere musicale. I Sour sono anche autori di un altro video molto accurato composto solo di elaborazioni sulle ombre cinesi. Il gradino più basso del podio è occupato da Erykah Badu e dall'ormai celebre filmato di Window Seat girato a Dallas nel luogo in cui venne assassinato il presidente J.F. Kennedy. Il video ha avuto talmente successo che anche le autorità lo hanno notato: per la passeggiata con strip tease, la bella cantante Usa ha rischiato di essere arrestata e ha dovuto pagare una multa (500 dollari) per non aver chiesto i permessi per le riprese in pubblico.


Al secondo posto Janelle Monae. Per il singolo Cold War ha pubblicato all'inizio dello scorso agosto una clip registrata senza interruzioni e montaggio in cui è nuda (ripresa dalle spalle in su) e canta in playback. A un certo punto Janelle perde il filo del playback e il controllo sulle proprie emozioni, prima ride poi inizia a piangere. Lei stessa ha descritto via Twitter l'esperimento come una “emotion picture”. Vincitore di questa particolare classifica è il duo newyorkese dei Ratatat. L'idea all'origine del filmato per il brano Drugs pubblicato su YouTube è semplice quanto efficace: una sequenza di immagini tratte dagli archivi Getty di attori – non noti – che sorridono, piangono e si preparano aspettando il click del fotografo. Il risultato è straniante ma ha avuto molto successo.

La classifica: clicca e guarda il video

Ratatat - Drugs
Janelle Monae – Cold War
Erykah Badu – Window Seat
Sour – Hibi no neiro
Arcade Fire – The Wilderness Downtown
Ce Loo Green – Fuck
Radiohead – 15 Steps
Pop Levi – Semi-Babe parte 1 / parte 2
Pendulum – Salt in the Wound
Girl Talk – Cache Rules Everything Around Me