di Fabrizio Basso

Il sole non tramonta mai sull'impero dei Pooh, anzi rinasce sempre più luminoso. Superata, non senza conflitti interiori e riflessioni, la separazione da Stefano D'Orazio, glorioso storico batterista, rieccoli pronti per una nuova sfida. Il disco della ripartenza si intitola Dove comincia il Sole, esce anche in versione deluxe a tiratura limitata, appena tremila copie, ed è un album davvero straordinario. Musicalmente ricco e vario, con momenti corali intensi e con un brano acustico, la seconda parte di Dove comincia il Sole, che riporta alla magia di Parsifal, epocale album del 1973. Loro, Dodi Battaglia, Robi Facchinetti e Red Canzian sono pimpantissimi. Elettrizzati per questo nuovo capitolo della loro esistenza. A guardarli negli occhi questi sessantenni sembrano due ragazzini.

Allora, ragazzi, si ricomincia.
E con gioia. L'ultimo album di inediti è Ascolta del 2004.
Giusto per non farvi mancare niente aprite con un brano di 11 minuti.
E' la nostra storia, c'è la nostra identità . Chi non ci conosce può inquadrarci con questo brano. Pensi che ne abbiamo fatto una versione ridotta per le radio ma alcune passano quella integrale. Incredibile di 'sti tempi, che tutto va ridotto all'osso.
E' un album epico.
Vero. Anche coraggioso. Non vediamo l'ora di andare a suonarlo dal vivo.
Come lo armonizzate con vecchio repertorio?
Ci stiamo lavorando. Per la prima volta faremo tutto il nuovo disco. E tre canzoni le suoneremo in un momento acustico.
Siete una superband.
Sul palco in sei. Oltre a noi tre ecco Steve Ferrone alla batteria, Danilo Ballo alle tastiere e Ludovico Bagnone alla chitarra.
Sul palco non ci sarà D'Orazio: temete che qualche fan possa tradirvi?
Assolutamente no. Ci avrebbero scritto. Sono tutti entusiasti del fatto che proseguiamo e noi per primi.
Dura riorganizzarvi?
Abbiamo lavorato molto e ci siamo scoperti amici come non capiatva da vent'anni. Nel tempo abbiamo dato troppe cose per scontate, compreso il sucesso. Abbiamo recuperato grinta ed entusiasmo delle origini.
Reporter è ispirata a Ilaria Alpi?
C'è lei, c'è Oriana Fallaci, c'è il fotografo francese morto di recente: è per tutte quelle persone che ci mostrano i drammi del mondo.
Pronti dunque?
Certo. Siamo amici per sempre.