di Marco Agustoni

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Dopo la vittoria a X Factor e il podio al Festival di Sanremo, a Marco Mengoni mancava giusto un tour trionfale coronato dalla pubblicazione di un cd + dvd, per chiudere in bellezza un periodo di grazia (e, si spera per lui, incominciarne uno altrettanto fortunato). Re Matto Live arriva proprio a testimoniare l’enorme successo dello show che Marco ha portato in giro per l’Italia, con un cd di sedici tracce registrato durante l’esibizione a Montesilvano (PE) e un dvd in cui è riproposto quasi integralmente il concerto al Porto Antico di Genova del 15 luglio. Ecco come il re di X Factor ha presentato questa sua ultima fatica.

Come ha lavorato per portare delle tracce registrate in un live show coeso?
Tutti i miei pezzi sono stati riarrangiati completamente, anche perché con Re Matto siamo usciti talmente in fretta che non c’era stato neanche il tempo di fare le cose come volevamo. Penso che le canzoni si siano evolute e che questa sia la loro forma più adatta. Anche le cover [nda: si va da Helter Skelter dei Beatles ad Almeno tu nell’universo di Mia Martini] sono state completamente stravolte, tanto che c’è ancora qualcuno che non si è reso conto che cantavo Satisfaction dei Rolling Stones.

Dopo questo periodo frenetico, sta già lavorando al prossimo album?
Sì, ci stiamo lavorando, ma ovviamente non è qualcosa di così immediato. Dipende, magari fai venti canzoni in un quarto d’ora, ma non sempre va così. E poi gli arrangiamenti vanno lasciati meditare, come la pasta per la pizza.

Di recente MTV l’ha scelta come Best Italian Act e quindi concorrerà agli European Music Awards come Best European Act: il 7 novembre sarà a Madrid?
A Madrid? In vacanza volentieri… poi agli EMA’s non so, perché lì tra Bulgaria, Turchia e via dicendo è una sfilza di Best Act, quindi chissà.

Dopo tutti questi successi, non c’è mai un dissidio tra il Marco uomo e il Marco artista?
Il Marco uomo non esiste più! [ride] No, perché ora la mia vita è quello, e a me va bene passare la maggior parte del mio tempo a pensare a questo tipo di cose. Però cerco di scindere la musica dal lavoro, ovvero da tutto quel che c’è intorno e che non è stare in studio o sul palco.

Dopo tutte queste soddisfazioni, cosa le rimane da fare?
Hai voglia quanto c’è ancora da fare e da imparare! Del resto, per me il tour era già finito alla prima data, dopodiché io stavo già pensando a quel che veniva dopo.

Che impressione le ha fatto la nuova edizione di X Factor, finora?
Allora, io devo stare attento a quello che dico, perché se no poi mi leggo i titoli con scritto “Mengoni dice questo”, o “Mengoni dice quello”. Comunque, non ho avuto molto tempo per seguirlo, quindi non sarei molto in grado di giudicare.

Come mai pensa che in tanti critichino i talent, affermando che sono diventate l’unica via di ingresso alla discografia per i giovani cantanti?
Di certo io non sputo il piatto da cui ho mangiato, peraltro anche in maniera abbondante. In tanti grandi sono passati dalla televisione e poi hanno avuto successo. Poi certo, oggi la discografia è cambiata ed è molto difficile per i giovani. Anch’io prima di X Factor ho mandato molti provini senza avere mai risposta, o magari sentendomi dire “È troppo bravo, non va bene”. Quel che posso dire è soltanto di abbassare la capoccia e lavorare tanto.

In questi provini c’erano canzoni che sono poi entrate in Re Matto?
Sì, pezzi come In viaggio verso me e Fino a ieri. Ma sono stati cambiati molto, all’epoca erano appunto solo dei provini.

Della polemica con Fabri Fibra, cosa ci dice?
Io Fabri Fibra non l’ho mai neanche conosciuto… se ci sarà l’occasione ben venga. Uno è libero di scrivere quello che vuole, a me non interessa. La polemica non nasche neanche. Su di me si scrivono tante cavolate, se poi uno vuole scrivere delle cose su di me per cavalcare il mio successo, buon per lui. Di Fibra ho anche un disco, peraltro… anche se mi piace soprattutto suo fratello Nesli.

Alessandra Amoroso ha dichiarato che da bambina voleva farsi suora. E lei?
Io da piccolo volevo fare il mantenuto. Ma non ce l’ho fatta, quindi mi tocca de lavorà! [ride]