di Marco Agustoni

Parto da qui, così Valerio Scanu ha voluto intitolare il suo nuovo album fresco di stampa. E ci sarebbe da rispondergli che come punto di partenza non è affatto male, visto che, poco più che ventenne, è arrivato in cima al podio del Festival di Sanremo. Ma evidentemente, per il beniamino uscito da Amici, il primo posto non è abbastanza. Ecco come Valerio ci ha raccontato questa sua ultima impresa.

Il disco nuovo si intitola Parto da qui: fino a dove vuole arrivare?
Facendo un bilancio su quanto è successo in questi ultimi due anni, è inevitabile guardare a quanto si è seminato e quanto si è raccolto... e ora si riprende subito a seminare!

Dopo la vittoria dell'anno scorso, non è tentato di bissare Sanremo?
Nell'immediato non ci tornerò, al Festival. Ma più avanti chissà...

In questo nuovo disco si cimenta anche con l'inglese: perché non osare con un album interamente in questa lingua?
Le fantasie sono tante, volendo si potrebbe anche fare. Il problema non è tanto la lingua, perché la musica è un linguaggio universale. Ma siamo in Italia e prima di fare un disco in inglese bisogna intraprendere un certo percorso.

Come mai ha deciso di allegare un dvd, al disco?
L'idea di fare un cd più dvd è venuta perché in quest'anno sono cresciuto molto musicalmente e quindi volevo dare qualcosa di più – packaging compreso – e non lasciare niente al caso, come si può vedere dalla cura dei dettagli.

Come ha lavorato ai brani che compongono l'album?
Ho cominciato a cercare dei pezzi da subito dopo Sanremo, sia collaborando con autori con i quali avevo già lavorato in passato, sia facendomene mandare da autori con cui non avevo ancora lavorato. A giugno abbiamo cominciato a incidere le voci guida e a settembre avevamo registrato il grosso dei brani.

Come mai ha scelto Mio come primo singolo?
Come primo singolo, la casa discografica mi aveva proposto Libero, ma all'ultimo ho scelto Mio perché è più vicino a quel che ho fatto in passato, mi sembrava più funzionale al disco. Libero era uno stacco troppo forte.

Non prende in considerazione un disco da cantautore?
Questo non ve lo so dire, non voglio forzare le cose. Mi è capitato un po' per gioco di scrivere un testo, in quest'album. Magari nel prossimo mi cimenterò di più con la scrittura, ma finché ho degli autori che scrivono meglio di quanto faccia io, preferisco continuare così.

Ha già in mente qualcosa per il live?
Per il live non c'è ancora niente in ballo, ma io vorrei fare un tour teatrale che anticipi il tour estivo, e mi sono anche già immaginato una scenografia fresca e tutta colorata.