di Marco Agustoni

Dopo il terzo posto ad Amici 9, la vittoria al Festival di Sanremo di Per tutte le volte che…, canzone da lui scritta per Valerio Scanu, e il successo dell’album d’esordio Una canzone pop, Pierdavide Carone sceglie di non perdere tempo e si mette subito al lavoro su Distrattamente, album in uscita il 23 novembre, composto da dieci brani di cui ha personalmente curato musiche e testi. La presentazione di questo suo nuovo lavoro è avvenuta davanti a pochi fortunati fan e ai giornalisti ai Massive Arts Studios di Milano.

“Andiamo di fretta, parliamo tutti assieme… per forza poi facciamo le cose distrattamente”, motiva il cantautore ventiduenne nello spiegare il titolo del disco. E, per scaldare l’atmosfera in attesa dei brani nuovi, apre la presentazione con un suo successo consolidato, Mi piaci, ma non troppo. Strappati quelli che lui stesso chiama “facili applausi”, si comincia con le novità, dalla ritmata Auè, che rimanda alle sonorità pugliesi della tarantella, alla malinconica Un clown che piange, suo brano preferito di Distrattamente, passando per la scanzonata Dammela… la mano.

Sul palco, Pierdavide diverte e si diverte, scherza (“A Sanremo per il momento non ci vado, con una canzone vincitrice su una, ho una media perfetta e non voglio rovinarla”). Dimostra le sue doti compositive e sceniche e si concede un omaggio a Gaber cantando la sua Shampoo. Nel mezzo, c’è spazio per brani che aveva composto da adolescente, come Viole e Hey Baby, e che, rivisitati, sono finiti nel disco, e per il singolo La prima volta. Anche il finale è da applausi facili, con il suo altro successo Di notte. Senza nulla voler togliere ai suoi colleghi di Amici, ma rispetto alla maggior parte dei fuoriusciti dal programma condotto da Maria De Filippi, l’impressione è quella di un cantautore con basi solide e un futuro interessante davanti a sé.