di Fabrizio Basso

Laura gli ha cambiato la vita. Artisticamente parlando. Perché nella vita ci sono sua moglie Patrizia e sua figlia, di pochi mesi, Beatrice. Filippo Neviani da Sassuolo festeggia i vent'anni di carriera e lo fa regalandosi un doppio album che raccoglie il meglio della sua epopea musicale, impreziosito da tre inediti: E da qui, E' con te e Vulnerabile. Nek è tranquillo e rilassato. Vive in una dimensione sua, appagante e appagata, che lo estranea dalle frenesie di certi ambienti.

Allora, Filippo, sono passati già vent'anni.
Ahimé sì! Poi nel 1991 sono stato finalista a Castrocaro e nel 1992 è uscito il primo album, ribattezzato semplicemente Nek.
La sua carriera radunata in E da qui - Greatest Hits 1992-2010.
Una raccolta unica con i pezzi originali dell'epoca. Vent'anni non sono pochi.
Non ha pensato di festeggiarsi con un disco di inediti?
E' pronto anche quello ma ci penso più avanti. Per il 2011 sono a posto. Ora mi concentro sul tour che affronterà sia i teatri che i palasport e sarà molto elettrico come suono.
Ci sono anche tre inediti.
Nascono dal Nek Summer Tour 2010 - The Quartet Experience, un tour speciale con io a voce e basso più due chitarre e la batteria. Si intitolano E da qui, E' con te e Vulnerabile: sono tre singoli.
Una racconta di suo padre che è stato a lungo in ospedale.
Ricoverato per sei mesi. Quando è tornato a casa ha chiesto di bere con me un bicchiere di vino: dopo sei mesi di acqua e flebo. E' nata parlando con Martina, la figlia di mia moglie: in quei discorsi ho capito le cose importanti della vita.
Cosa le manca dei suoi vent'anni?
Ho trascorso tanto tempo in sala prove e poco con gli amici in discoteca.
Come nasce una sua canzone?
Dalla musica a livello compositivo. A meno che non nasca già con le parole, come ama dire Vasco.
Oggi la musica si scarica tanto e si compra poco.
C'è ignoranza sulla prassi di scaricare. La musica deve essere necessaria, non tollerata. E' anche colpa nostra che non siamo riusciti a fare un sindacato. Ci abbiamo provato con Morandi, Curreri, Antonacci, Masini. Ne abbiamo discusso circa cinque anni fa ma non si è arrivati a niente. Le parole dei politici alla fine sono propedeutiche a ottenere poltrone.
Che sogni ha?
Fare una colonna sonora. Magari drammatica. Con Muccino o Veronesi. E poi sto lavorando a un romanzo tipo Il Nome della Rosa: è ambientato nell'Appennino modenese e a che fare con i frati. Non so se lo pubblicherò mai.
Rimpianti?
Ho portato a Sanremo In Te con troppo anticipo. Oggi la difenderei con più forza.
Cosa le ha cambiato la vita?
Senza dubbio Laura non c'è.
Ha una figlia piccola.
Beatrice. E' meravigliosa. Le ho dedicato E' con Te.
Le sue canzoni più importanti?
Sarebbe un lungo elenco, comunque ne indico quattro: Se non Ami che rappresenta la fede; E' da qui è quello che sono ora; Laura non c'è: la vita rivoluzionata; Lascia che io Sia racconta una nuova vita.
Come si definisce?
Una popstar. Ma non nello stile di vita. Magari come vendite.

Nek in Laura non C'è