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Baby-attori, ecco come sono cresciuti

Quarantotto anni in tre. Eppure, a sentirli parlare in conferenza stampa e soprattutto cantare nel disco e dal vivo, li faresti dei musicisti già belli che cresciuti. Il Volo, trio di lirica pop uscito dal programma televisivo Ti lascio una canzone e già passato dall’ultimo Festival di Sanremo (col nome Il Trio) e dalla kermesse internazionale We Are the World for Haiti, si appresta a testare il gradimento del pubblico con il primo omonimo disco, appena uscito da noi e a febbraio 2011 negli Stati Uniti.

Prima di loro, però, tanti loro coetanei sono diventati delle star, a partire da Shirley Temple fino a casi più recenti come Miley Cyrus o Laura Esquivel de Il mondo di Patty. Alcuni non hanno retto alla prova del tempo, come Macaulay McCulkin della serie Mamma ho perso l’aereo, o semplicemente non avevano lo spessore necessario per durare, un esempio su tutti il piccolo cantante francese Jordi, catapultato alla ribalta internazionale a soli sei anni e subito dopo sparito nel nulla. Ma c’è anche chi, da Jodie Foster a Ricky Martin (che ha iniziato a cantare giovanissimo nei Menudo e ha poi avviato una carriera musicale di successo), ce l’ha fatta a resistere alle correnti imprevedibili dello showbiz, quindi chissà che anche Piero, Ignazio e Gianluca de Il Volo non riescano a lasciare un segno duraturo. Il talento c’è. La testa anche. Il Volo è appena cominciato.

Per un po’ vi siete chiamati Il trio. Ora Il volo. Come mai?
Gianluca: Abbiamo cambiato nome perché è la musica che ci fa volare. Siamo a mille metri sopra dove speravamo di essere.
Ignazio: E daremo sempre il massimo per rimanerci.

Il successo ha sconvolto la vostra vita quotidiana?
Gianluca: Sono cambiate molte cose. Ma non accantoneremo la scuola. Io faccio il liceo classico.
Piero: Io il tecnico commerciale.
Ignazio: Io le magistrali.
Piero: Al posto di andare a giocare a calcio come gli altri, noi portiamo avanti la nostra passione.

Come è stato esibirvi assieme a star di portata internazionale al We Are the World per Haiti?
Gianluca: Fantastico. Abbiamo avuto l’occasione di conoscere dei grandi artisti e seguendo il loro esempio noi cerchiamo di imparare. È stata un’esperienza importante perché abbiamo visto che i più grandi, come Celine Dion o Barbra Streisand, sono persone umilissime e quindi abbiamo capito che è con l’umiltà che si arriva lontano.

Visto che prima di questa esperienza non vi conoscevate, come vi trovate assieme?
Ignazio: Come tre fratelli.
Gianluca: Siamo insieme solo da un anno e mezzo e siamo già affezionatissimi.
Piero: E come i fratelli si dicono le cose in faccia, anche noi ci sentiamo liberi di discutere e dirci le cose come stanno.

C’è chi già vi paragona al trio Domingo, Pavarotti, Carreras…
Gianluca: Noi non ci proviamo neanche a metterci a confronto con i Tre Tenori, sia perché non facciamo lo stesso genere di musica, sia perché non arriveremo mai a quei livelli.

Fate un genere musicale che non è molto ascoltato dai vostri coetanei…
Piero: Infatti vorremmo proprio trasmettere la passione per il pop lirico ai nostri coetanei. È questa la nostra missione.