I Subsonica hanno in serbo una nuova sorpresa. Dal 16 dicembre 2010 su Youtube e dal 20 dicembre in rotazione tv e su ITunes, sarà disponibile un video che è opera d’arte. Ispirati dal work in progress Don’t stop the dance dell’artista e fotografo Luca Saini, una video installazione che ha come soggetto centinaia di persone chiamate a ballare il proprio brano preferito davanti a una telecamera, i Subsonica hanno deciso di mettere a disposizione Eden per realizzare un clip dell’opera. Le immagini degli spontanei ballerini sono state quindi sincronizzate sulla musica della band.

Così Luca Saini descrive il suo progetto: "Le luci basse, la tenda argentata come quinta, l'atmosfera lynchiana di un setting che è insieme accogliente e sottilmente inquietante .Una videocamera e un impianto audio. La persona è sola. Inserisce il cd e fa partire la canzone che ha scelto. Fa partire la ripresa video e balla. Non necessariamente in maniera strutturata, appropriata. Balla come reazione pura e spontanea alla musica amata, sia essa una vecchia fiamma o una infatuazione recente, un sentimento destinato a durare o un flirt di passaggio, come nel chiuso della propria camera".

Questo video clip/opera d’arte si è ulteriormente arricchito anche grazie alla partecipazione danzante della band, e al coinvolgimento, mediante il Facebook del gruppo, di una parte dell’affezionatissimo pubblico dei Subsonica, accorso in massa allo storico locale torinese Spazio 211, luogo delle riprese. Persone qualsiasi, performer, ballerini di strada, fan della band e i musicisti stessi di fronte all’obiettivo, liberi e spontanei compongono la sostanza prima di questo emozionante videoclip, che alimenta ulteriormente l’attesa per il prossimo imminente album: "Nasce proprio da questo presupposto il videoclip Eden dei Subsonica -continua Saini- dall'idea di condivisione, partecipazione, mettersi in gioco: una poetica e una metodologia che applico ormai da anni nei miei lavori artistici. Il clip presenta una vibrante danza che ha il ritmo della gioia, della paura, ma anche la tenerezza, l’ego o la timidezza che scopriamo via via nei volti delle persone che vi hanno preso parte. Un condensato di vita in eterno mutamento, esattamente come nella nostra affannata ricerca di un eden interiore che viene con profonda poesia presentata molto bene dai Subsonica nel singolo".