di Fabrizio Basso

L'onda lunga dell’estate si placa a Genova. Due concerti, il 21 e 22 dicembre, durante i quali Luciano Ligabue recita lo show che nei mesi caldi ha portato negli stadi. Ma si tratta solo di una pausa apparente perché il Liga non si ferma mai! Passate le feste, riparte: il 22 gennaio debutta un tour acustico nei teatri che attraverserà tutta la penisola: 28 concerti che toccheranno 20 città. Una anteprima è contenuta nell’edizione speciale di Arrivederci Mostro! che contiene l’album originale e un altro completamente risuonato in acustico da Luciano oltre a un dvd.

Eccovi il racconto di una sera con Liga. In inverno, pensando all'estate. Lo abbiamo ritrovato a Brescia, sabato 18 dicembre 2010, e con lui e la sua band abbiamo respirato rock. Fin da prima che il concerto iniziasse. Seguendo una tendenza sempre più in voga, e propagandata dalle grandi star americane, il concerto inizia puntualissimo alle ore 21: il primo a comparire sul palco è Claudio Maioli, da sempre fraterno manager del rocker di Coreggio, che sulle note di Taca Banda introduce il concerto. Liga entra e dispensa energia prima ancora di accendere la serata. Apre con tre brani da Arrivederci mostro: Quando canterai la tua canzone, La linea sottile e Nel tempo. Le fa tutte d’un fiato. Poi, estasiato come solo lui e i bambini sanno essere, si ferma un istante, si guarda intorno e saluta la sua gente. La data di Brescia coincide col compleanno del suo braccio destro Luca Guerra: e gli auguri vengono fatti dal palco, a dimostrazione che quella di Luciano è una sterminata famiglia dove tutto si condivide.

E il momento d ripartire e lo fa con due due brani storici, incipit degli incipit di Luciano dal suo primo album Balliamo sul mondo che diventa in un paio di strofe campioni del mondo!!! e c'è chi vince, c’è chi vince!!! tanto per ribadire la sua fede interista e ricordare che proprio quel giorno l’Inter ha vinto la Coppa Intercontinentale. Archiviata la parentesi calcistica torna la musica con Bambolina e barracuda. Poi a tutti quelli che si fanno forza davanti alle avversità della vita regala una zattera che si chiama Il giorno di dolore. Quindi, in sequenza, Atto di fede, Certe notti con passeggiata sulla passerella che lo avvicina ai fan, La verità è una scelta e l’intimo mosaico di Vivo o morto X...Con queste facce qui...Lambrusco e pop corn...Vivo o morto X. Per far rifiatare basso e batteria, che verranno spremuti nel finale, seguito canta in semi-acustico Angelo della nebbia, accompagnato dalla chitarra elettrica di Federico Poggipollini: è un brano che non eseguiva da tempo. Ora lo spettacolo sale di tono e il batterista Michael Urbano si scatena in un drum incontrollabile cui seguono, senza sosta, Le donne lo sanno, Sulla mia strada, Ci sei sempre stata, Piccola stella senza cielo e a Marlon Brando.

Adesso Ligabue chiede la collaborazione del pubblico, gli fornisce indicazioni sul timbro vocale da usare. Poi aggiunge: "Ho letto su internet che le voci singole si sentono poco ma che messe insieme si fanno sentire!". E il coro è davvero imponente. Gran finale con  Il peso della valigia, Questa è la mia vita, con dedica ad una ragazza fatta salire sul palco e sedere su una poltrona, Colpo all'anima, A che ora è la fine del mondo, Urlando contro il cielo. Piccola pausa poi i saluti con Tra palco e realtà, Buona notte all'Italia con la suggestiva sequenza di foto e filmati di personaggi dello spettacolo, sport, politici che han fatto la storia moderna d’Italia. Siamo proprio alla fine, Luciano presenta i suoi musicisti e saluta il pubblico dicendo che anche se in un periodo di crisi economica e politica come l’attuale ci si deve impegnare perché il meglio deve ancora venire.

Per altro il disco (multiplatino) e il tour (più visto) dell’anno portano la firma di Ligabue, un 2010 di successo sul fronte discografico e quello live confermato dai premi di iTunes: il pubblico ha decretato Arrivederci Mostro! miglior Album dell’anno e Un colpo all'Anima miglior singolo dell’anno. C'è poi il premio Best Show 2010 per il miglior tour assegnato dalla rivista Sound&Lite per il Ligabue Stadi 2010 con questa motivazione: “La rivista Sound&Lite assegna il Premio Best Show 2010 al Ligabue Stadi 2010, una produzione che ha messo insieme ottime professionalità facendole interagire in modo efficace e proficuo. Abbiamo apprezzato la creatività e la maestosità dei contributi video, in grado di arricchire il concerto senza schiacciarlo, la customizzazione della scenografia, capace di rendere il palco sempre vario e mai ripetitivo, l’impeccabile diffusione audio, realizzata con maestria e con mezzi allo stato dell’arte ed il perfetto sincronismo delle luci. La premiamo soprattutto perché questi elementi hanno lavorato in perfetta sinergia, per amplificare le emozioni prodotte da una grande band e mettendo Luciano nelle condizioni migliori per esprimere la propria arte".