di Marco Agustoni

“Vedi Napoli e poi muori”: i maligni, oggi, sostengono che questo vecchio detto si riferisca al problema rifiuti. Insomma, su Napoli se ne dicono tante, nel bene e nel male (soprattutto nel male), spesso e volentieri esagerando. Nasce così la canzone Vieni a vivere a Napoli, con cui la giovane band partenopea Le Strisce prende in esame i classici stereotipi sul capoluogo della Campania. Proprio questo brano ha portato il gruppo alle semifinali di Sanremo Giovani 2011, e a breve sapremo se il quintetto riuscirà a salire sul palco dell'Ariston.

“La canzone non l'abbiamo scritta apposta per Sanremo. Risale già a due o tre anni fa, ma per una serie di motivi è sempre attuale” spiegano Le Strisce. “Ma in effetti sembra capitare proprio nel momento giusto”. La band, che nella prima metà dello scorso anno ha pubblicato il disco d'esordio Torna ricco e famoso, è già al lavoro su un secondo album in uscita entro la primavera del 2011. “È già una cosa anomala che un gruppo giovane riesca a fare due dischi con una major... nel giro di un anno poi! La Emi ci sta dando molta fiducia”, commentano.

Ma al momento, la concentrazione è focalizzata sull'obiettivo Sanremo: “Il Festival ci è sempre piaciuto ed è la manifestazione che in Italia ti dà più visibilità. Gianni Morandi poi è un pezzo di storia, come quei pochi di quel periodo che sono ancora sulla scena”. E arrivare all'Ariston proprio con questa canzone sarebbe una bella soddisfazione, per Le Strisce: “Noi amiamo Napoli e intendiamo restarci. Questa canzone racchiude tutti i luoghi comuni sulla città: alcune cose sono vere, ma ci sono tante esagerazioni. Soprattutto ne parla spesso chi non c'è mai neanche stato, quindi sentirne parlare dei ragazzi che ci vivono è un'altra cosa. La canzone potrà essere fraintesa o far discutere, ma di sicuro non passerà inosservata”. Difficile dar loro torto, ma non solo per il tema trattato, quanto anche per la qualità e l'orecchiabilità del pezzo, che merita in effetti di arrivarci, su quel palco a Sanremo. A breve la risposta.