di Fabrizio Basso

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Il problema è sempre quello: Sanremo non è ancora iniziato che già sui social network partono le critiche: aboliamo il festival di sanremo, c'è l'ironia di ieri san valentino oggi sanremo o ho visto 2 novembri più briosi di questo sanremo, fino al sarcasmo di un nessuno mi può giudicare del trio Apicella-Berluscono-Ghedini. ma soprattutto c'è scetticismo. Pochi, in rete, sostengono il Festival.

Si apre con Giusy Ferreri, che scivola via nell'indifferenza, nonostante un tacco che se fosse ancora cassiera al supermercato la porrebbe sopra un trespolo, poi arrivano Luca Barbarossa, con Rachel del Rosario e Roberto Vecchioni, con una canzone raffinata, che sarebbe da podio se non ci fosse l'incognita del televoto. E a conferma che i commenti in rete e gli sms hanno mani giovani alle radici ecco un salace commento sui due alfieri della musica italiana: sono vecchi per la rete. Ma Vecchioni piace, c'è poco da fare. Il professore ha saputo emozionare col primo fremito di corda vocale.

Anna Tatangelo padroneggia palco e situazione come un veterano. Ma non è amata. Questo il suo limite, paga antipatie antiche, ma ha anche estimatori. La sua Bastardo è una delle sorprese della prima serata. I consensi crescono secondo dopo secondo: Anna, dopo le difficoltà di X Factor rischia davvero di diventare una outsider. Lei che Sanremo lo ha vinto da adolescente. L'operazione La Crus, che si riuniscono per il Festival e si scioglieranno poco dopo, giusto il tempo di esibirsi e di veder uscire il cd da solista di Mauro Ermanno Giovanardi.

Max Pezzali passa nell'indifferenza della rete, il suo secondo tempo è una canzone che apre una cicatrice dolorosa, quella dei quarantenni bamboccioni e incompiuti. Momenti di emozione con Davide Van De Sfroos che è il portavoce dei dialetti, col suo vernacolo di lago lombardo, il laghé. Come non amarlo? Lui e il suo Yanez. Che ci ricorda le tigri di Monpracen e Sandokan. E' imbarazzante la situazione. Forse è il Sanremo col livello più alto degli ultimi anni eppure i toni sono corrosivi: l'Ariston è indigesto.

Il boato è per Luca e Paolo che con Ti Supererò scherzano, amaramente, sull'Italia di oggi: fosse per il popolo di internet, il Sanremo numero 61 sarebbe il loro. GUARDA IL VIDEO DI LUCA E PAOLO



Anna Oxa appare come Proserpina dalle tenebre: un look azzurro screziato di rosa, una pantalone come un boa e capelli come un shangai al contrario. L'ex punk degli anni Settanta sa sempre sedurre. Statico ma accattivante nella sua filastrocca nazional-popolare Francesco Tricarico. Arrivano ora i favoriti: i Modà con Emma Marrone, vincitrice di Amici. E' un plebiscito in rete. Luca Madonia con l'accompagnamento austero di Franco Battiato tirano la volata all'ex ragazza del Piper, Patty Pravo: leggiadra, eterea, ipnotica.

C'è un altro momento che rende tutti felici: è il tango di Belen Rodriguez col divo argentino Miguel Angel Zotto, il Gardel dei tempi moderni.

Sprint finale con Nathalie, che inizia al piano per poi abbracciare il microfono. Una professionalità straordinaria per questo ennesimo prodotto dei talent show. Ma è brava. Gran finale con Al Bano, alle prese con una storia drammatica, di Amanda libera come una rondine sopra le nuvole della sua ingenuità: il problema è che l'uomo di Cellino San Marco ancora non ha toccato il microfono che già l'ostracismo si impenna nonostante una voce che fa vibrare il tubo catodico. E la sentenza è dura.

Eliminate le due Anna, fuori la Tatangelo e la Oxa. Ma giovedì possono rientrare con un ballottaggio.