di Fabrizio Basso

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L'avvicinarsi ai movimenti eretici ha reso Caparezza amico di Giordano Bruno e Gerolamo Savanarola. Ma anche di Brian Wilson e Frank Zappa. Il disco nuovo si intitola Il Sogno Eretico ed è davvero imponente. Per struttura di pensiero e di musica. Ora Michele Salvemini da Molfetta ha voglia di portarlo in tour al punto che da tre mesi i suoi collaboratori sono costretti a prove forzate per rodare la macchina. Caparezza è in grande forma. Sorride e si gira tra le mani il disco. La sua fierezza si legge nel luccichio degli occhi.

Fatto il disco ora va in tour.
Stiamo provando e per la prima volta abbiamo già due date sold out. Questo mi mette un po' di ansia.
Nei suoi testi c'è preveggenza.
Me lo dicono in molti e comincio a crederci anche io. Mi sento Savonarola che predisse la morte di Lorenzo de Medici. Sono affascinato dagli eretici e dal loro voler scardinare i dogmi.
Lei è eretico?
Quando canto chi se ne frega della musica io che faccio musica per lavoro già sono un eretico.
E' più concreto House Credibility, brano che parla degli incidenti domestici.
Sono molti di più di quelli che avvengono in strada ma non ce le accorgiamo. Io che sopravvivo alla casa sono cool.
Cose l'hip hop?
E' una cultura e il rap è la cifra stilistica della composizione.
Ma oggi tutti fanno hip hop.
lo fanno in tanti, vero, ma c'è chi ha personalità e chi no. Io ho sempre prediletto la scrittura. Ho iniziato ascoltando Frankie HI-NRG. Nelle sue liriche leggevo parole a me sconosciute quali suppliziante, cenobita, stilita e io andavo a cercarne il significato. Mi piace questa forma di apprendimento.
E la musica cosa è?
Un prisma con tanti lati.
Lei ha spesso detto di non amare gli anni '80 ma in Goodbye Malinconia ha invitato a cantare Tony Hadley degli Spandau Ballet.
Diciamo che io non ascolto ciò che è smaccatamente pop e che gli anni '80 mi immalinconisco per vari motivi, tra cui l'uso smodato dei piani Hadley è stata una scelta estetica. E' un personaggio affabilissimo e perfezionista. Era la voce perfetta per quel pezzo: è venuto proprio come lo avevo pensato. Forse la sola alternativa poteva essere Marc Davis Hollis dei Talk Talk.
Invece cosa le piace di italiano?
L'ultimo dei Verdena è bellissimo. Poi mi piacciono Uochi Tochi e Musica per Bambini: li ho anche sentiti dal vivo, sono schizofrenici.
Che pensa dei talent show?
E' il sistema-talent che non capisco ma forse grazie a loro sto facendo un altro disco. Deve essere frastornante stare ogni giorno davanti a un giudice.
Non Siete Stato Voi è forse il brano più caustico dell'album.
E' drammatico. E' il più cantautorale e meno rap. Ho rinunciato anche alla mia voce nasale, è un brano di pancia. L'ondata di notizie che leggo sui giornali ha creato un muro intorno a me e io ho sentito l'esigenza di romperlo. E' nata così la canzone. E' una buona la prima, ho conservato la registrazione fatta a casa: quelle in studio non sono riuscite a ricreare la stessa atmosfera.
Tutto ciò la opprime?
Di certo non mi sparerò nella stanza di un hotel come han fatto parecchi colleghi perché so che continuerò a fare questo lavoro. Dagli altri dipende il sucesso, non la passione. Quella è tua.
Come si sta in Puglia?
Tra Padre Pio e la D'Addario, tra sacro e profano.
Si vive bene dalle sue parti?
Non posso lamentarmi. Mi lamento mettendomi nei panni degli altri. La Puglia, anche morfologicamente, è una piccola Italia, con le sue differenze e i suoi contrasti.
La musica può cambiare le cose?
Mi piacerebbe. So anche che alcune mie canzoni le cantano durante i cortei.
Da che parte sta?
Non ho una linea politica netta. Chiedo asilo politico dove mi trovo meglio. Però vorrei fosse chiaro che non tutti i politici sono uguali: c'è anche chi ha voglia di lavorare per il bene della comunità, che crede in ciò che fa.
Ha fatto l'attore in Che Bella Giornata il film di Checco Zalone.
Mi ha contattato Gennaro Nunziante. Ho sempre respinto queste offerte per un pudore mio, mi inquieta espormi in territori non miei. Stavolta mi hanno detto che avrei fatto me stesso, che avrei suonato a un battesimo. Hanno pure un po' barato prospettandomi un pezzo metal. Io già mi prefiguravo un session molto hard. Ci tengo a dire che è stata una paretcipazione assolutamente gratuita.
Torniamo agli eretici. Il suo preferito?
Giordano Bruno, gli voglio bene. Lo hanno bruciato chiudendogli la lingua nel morso perché non parlasse. Era un immenso affabulatore. Le sue ultime parole furono: tenete più paura voi che io.
L'eretico della musica?
Frank Zappa se contestualizzato nel periodo in cui visse. Oppure Brian Wilson dei Beach Boys: lui aveva già fatto tutto, fu un grande sperimentatore.
Ma la politica la interessa?
Molto ma non ne ho mai fatto anche se proposte di candidature ne sono arrivate.
Brutta epoca per l'Italia, eh?
Sì ma c'è sempre una luce in fondo al tunnel