di Marco Agustoni

Sarà l’atmosfera, sarà l’apertura mentale, ma ogni tanto dalla Svezia sbucano fuori proposte musicali originali e interessanti che riescono a declinare in maniera tutta loro le influenze provenienti dal resto del continente. Di particolare interesse il recente debutto dei This Is Head, band di Malmö che mescola suggestioni pop anni ’80 con elettronica e rock. Il risultato è l’originale 0001, album d’esordio che il quartetto ci ha raccontato in un’intervista.

Avete chiamato le vostre canzoni con dei numeri, in ordine cronologico di composizione: siete molto metodici o molto pigri?
Quando abbiamo cominciato a suonare nel 2008 tutte le canzoni erano strumentali, al 99% senza voce. Le abbiamo chiamate “numero 1”, “numero 2” e così via, e abbiamo deciso di continuare così anche se ci abbiamo aggiunto le parole. Non siamo pigri, è che prendiamo decisioni rapide.

E 0004, 0005 e quelle canzoni che non figurano nell’album, che fine hanno fatto?
Qualcuna l’abbiamo registrata solo a metà, qualcuna è dimenticata. 0010, per esempio, è una bella canzone funky. Forse quella che è andata più vicina a finire nell’album assieme al nostro primo pezzo, 0001.

In passato avete descritto la vostra musica come un mix tra Discovery Channel, Autobahn e un’incidente automobilistico: potete spiegarvi meglio?
È difficile da spiegare in un altro modo. Pensiamo che sia la descrizione perfetta per il momento in cui abbiamo registrato l’album.



Il vostro disco mette insieme influenze molto diverse: come siete riusciti a tenerle assieme?
Non ci abbiamo pensato, è semplicemente successo. Ascoltiamo tutti differenti tipi di musica e al momento di comporre le canzoni tutti assieme, facciamo quel che ognuno pensa che sia la cosa migliore al momento. Probabilmente è per questo che si possono cogliere tante influenze diverse. Penso che ognuno di noi abbia una visione diversa di 0001, tanto che quando ce lo chiedono lo descriviamo tutti in un modo differente.

Pensate a una popstar internazionale con cui vi piacerebbe duettare nel prossimo disco: chi chiamereste?
PJ Harvey, il suo ultimo album è davvero stupendo!

Pensate che l’essere svedesi abbia influenzato il vostro modo di fare musica?
Il nostro suono potrebbe venire da qualsiasi paese del Nord Europa. I lunghi, bui inverni danno vita a questo tipo di musica.



Provate a descrivere la scena musicale svedese a uno straniero…
La Svezia è davvero un bel posto per fare musica. Visto che ci sono così tante grandi band, devi dare il massimo per essere notato. Ma l’Europa meridionale è molto meglio per quanto riguarda gli spettacoli live.

Verrete presto in Italia a suonare dal vivo?
Speriamo! Magari in autunno?