Nel 1992 Kay era un ragazzo pallido e magro con uno skateboard, una passione per suoni d’annata un po’ ricercati e un bizzarro cappello di bufalo. Dopo venticinque  milioni di album, 159 settimane nella classifica inglese dei singoli, 5 MTV Awards, e un Grammy si può dire i Jamiroquai che erano il gruppo leader dell'acid jazz revolution dei primi anni Novanta, sono diventati una delle migliori live band al mondo, capiatnata da uno dei leader più carismatici che l’Inghilterra abbia mai prodotto, Jason Kay.

Dopo cinque anni di silenzio discografico, i Jamiroquai sono tornati con un nuovo lavoro, il settimo album della loro storia, intitolato Rock Dust Light Star: è una sorta di ritorno alle origini, con la voglia di riappropriarsi di un sound più live e più suonato, dribblando l’invadenza di una produzione troppo patinata, che fisiologicamente sarebbe andata a nsaturare la vera natura del gruppo.

Per la band di Jason Kay tre date in Italia in estate, organizzate dal promoter D'Alessandro e Galli. Il costo del biglietto è sempre di 35 euro più i diritti di prevendita: gli appuntamenti sono il 21 luglio a Padova - Villa Contatirini; il 22 a Roma - Ippodromo delle Capannelle; il 24 a Lucca - Summer Festival