di Marco Agustoni

Prima di ogni tour, un po' per scaramanzia, un po' per mettere alla prova la nuova scaletta, i Subsonica si concedono un concerto “per pochi intimi” nel circolo culturale Giancarlo 2, nella zona dei Murazzi, a Torino. Anche quest'anno, alla vigilia della partenza del tour dell'ultimo disco, Eden, che prenderà il via il 31 marzo da Pordenone e li porterà in giro per l'Italia da Milano a Bari, i cinque torinesi hanno invitato amici e qualche fan per testare la resa di brani inediti come la title track o il nuovo singolo Istrice. A questa prima serie di concerti, la cui chiusura è prevista il 16 aprile a Bologna, seguirà poi una sessione estiva, che comprenderà anche alcuni festival, come lo Sherwood a Padova, il Rock in Roma e il Festival di Majano (Udine).

Già dall'apertura del concerto, con il brano di Eden Prodotto Interno Lurido, si capisce che i Subsonica, nonostante negli ultimi quattro anni si siano dedicati ognuno a progetti in proprio, non hanno perso l'affiatamento. Dopotutto, la dimensione live è quella in cui la band di Max Casacci e soci rende il meglio di sé. Il live set alterna canzoni nuove a molti vecchi classici come Nuvole rapide, Il cielo su Torino e Aurora sogna, in un sapiente mix di pezzi più energetici come Sul sole e altri più d'atmosfera come Eva-Eva. A metà concerto, parte un lungo medley (da loro ribattezzato “medley drum'n'bass”) che passa in rassegna un po' tutta la loro carriera, da Non identificato, contenuto nell'album d'esordio Subsonica, a Il diluvio, contenuto in Eden. Nonostante la tirata, i cinque ne escono ancora con energia in corpo e per il finale si riservano un duetto con i leggendari Righeira in La funzione, apprezzatissimo dal pubblico, e una chiusura “classica” con il loro brano sanremese Tutti i miei sbagli.

Rispetto alla scaletta del tour ci sarà un'aggiunta, spiegano i Subsonica: il gran finale sarà affidato a un pezzo del primo disco, Nicotina Groove. Per il resto, ci dovremmo essere. Ecco come il chitarrista Max Casacci, il tastierista Boosta e il cantante Samuel ci hanno raccontato che affronteranno i concerti a venire.

Come pensate che verrà fuori il vostro ultimo disco, Eden, dal vivo?
Boosta: Renderà molto bene, perché è un disco molto colorato, con brani e atmosfere molto diverse tra loro. Per cui ci saranno sia momenti ballabili, che altri più intimi.

Quali sono i brani del nuovo disco che vi piace di più suonare sul palco?
Boosta: Personalmente Eden, che è un brano molto particolare, magari meno diretto di altri, ma che ti sale dentro. E poi anche Il diluvio, che è potentissimo.

Questo disco arriva a quattro anni da L'eclisse: con così tanto tempo di mezzo non si rischia di perdere confidenza?
Samuel: Allontarsi dà quell'energia necessaria a rimetterti a fare un disco assieme, quella saudade che serve a voler lavorare con gli altri. Certo, ci vuole un po' di tempo, all'inizio ognuno ha la testa da una parte, ma poi pian piano ci si riallinea. Per questo disco, come in passato, abbiamo lavorato a stretto contatto in una casa di montagna sperduta nel nulla.

Uno dei nuovi brani che sono stati più apprezzati stasera è Benzina Ogoshi, che ha una genesi molto particolare...
Boosta: Ogoshi è un brano che gira già da un anno, il pubblico lo ha già sentito ad altri nostri concerti e quindi lo accoglie bene. Poi si diverte, perché è autoironico, crea quel giusto clima da festa perché è un po'... cazzone.
Max: È nato come colonna sonora conclusiva di una serie di video amatoriali, intitolati Parasubnormal Activity, che abbiamo cominciato a postare su internet un po' per gioco mentre stavamo registrano il disco, in cui noi veniamo uccisi uno dopo l'altro perché “ci siamo venduti al commerciale”. A sorpresa, i video hanno avuto un successo grandissimo, e così abbiamo realizzato una vera storia a puntate. Sul finale abbiamo deciso di metterci una canzone e in quindici minuti abbiamo scritto Benzina Ogoshi, il cui testo era costituito dalle critiche che abbiamo ricevuto sul sito da alcuni nostri fan: il ritornello è “Non siete più riusciti a bissare Microchip Emozionale (nda: titolo del secondo disco dei Subsonica)”. Sempre con nostro stupore, il pezzo è piaciuto tantissimo e i fan ci hanno chiesto di metterlo nel disco. Li abbiamo accontentati, ma abbiamo inserito un testo nuovo, chiedendo loro di scriverci tutte le critiche ricevute più di frequente, mantenendo solo il ritornello. Si può dire che sia il primo brano scritto “a un milione di mani”.

Come mai pensate che, una volta raggiunto il successo, tutte le band si vedono voltare le spalle da una parte dei fan della prima ora?
Max Casacci: È una delle critiche che fanno più male a una band. Ci abbiamo riflettuto a lungo e alla fine abbiamo metabolizzato la cosa, perché abbiamo capito che quando un fan ascolta un disco, lo lega a tutto un periodo e una serie di ricordi. E quando si rende conto che la band che ama è cambiata rispetto a prima, sente come se quei ricordi venissero traditi, e reagisce anche con odio. È un processo naturale, quindi non ce la prendiamo. Così abbiamo voluto scherzarci sopra.

In una serata come questa, ma anche durante i vostri live, si vede che il pubblico non sente la tradizionale distanza che c'è con altri artisti...
Samuel: La distanza la crea l'artista. Se abitui il pubblico alla tua presenza e crei confidenza, vengono meno tutti quei fenomeni di isteria che caratterizzano il rapporto tra i fan e alcuni musicisti. Questo per noi vale soprattutto a Torino, dove la gente è abituata a vederci per strada e nei locali.
Max: Se non potessimo girare per i Murazzi senza essere assaliti dalla gente, allora penso che non ne varrebbe la pena.

Ma c'è una differenza regionale, in questo rapporto?
Samuel: Sì, diciamo che quanto detto vale soprattutto al nord. Al sud sono molto più calorosi, ma soprattutto lì sembriamo un po' più “esotici”, sono meno abituati alla nostra presenza.

I Righeira torneranno come ospiti?
Boosta: Sì, probabilmente a Torino e magari in qualche altra data.

Come sarà il palco, per questo nuovo tour?
Samuel: Rispetto al tour per L'eclissi, in cui eravamo tutti e cinque allineati, torneremo alla formazione con basso e batteria dietro, e noi tre davanti. Il palco sarà molto particolare, con elementi mobili che permetteranno di usare scenografie differenti nel corso dello spettacolo.


Ecco le date del tour primaverile dei Subsonica:

31/03 Pordenone @ Palasport
01/04 Verona @ Palasport
02/04 Genova @ 105 Stadium
07/04 Roma @ Palalottomatica
08/04 Caserta @ Palamaggiò
09/04 Bari @ Palaflorio
11/04 Torino @ Palaolimpico
12/04 Milano @ Mediolanum Forum
13/04 Milano @ Mediolanum Forum
15/04 Firenze @ Mandela Forum
16/04 Bologna @ Futurshow Station


La tracklist del tour dei Subsonica:

Prodotto Interno Lurido
Albascura
L'ultima risposta
Nuvole Rapide
L'odore
Serpente
Il cielo su Torino
Veleno
Aurora sogna
Depre
Sul sole
Eva-Eva
Eden
No No No
Non identificato (Medley DNB)
Liberi tutti (Medley DNB)
Il diluvio (Medley DNB)
L'errore (Medley DNB)
Bomba alias Piombo (Medley DNB)
Colpo di pistola (Medley DNB)
Benzina Ogoshi
Istrice
La funzione
Il centro della fiamma
Tutti i miei sbagli
Nicotina Groove