Leggi l'intervista a Mauro Ermanno Giovanardi

Ora la confessione è supportata da immagini. E' vero, un po' sbiadite, un po' seppiate, ma pur sempre immagini. Il video di Io Confesso di Mauro Ermanno Giovanrdi è un viaggio negli anni Sessanta, tra schermi tivù e una fanciulla con i capelli a caschetto come solo Caterina Caselli sapeva portare e una minigonna, a disegno geometrico, che solo Twiggy poteva permettersi. L'ex leader dei La Crus ha la cravatta sottile e nera, non appiccicata al collo, come i punk sul tramontare degli anni Settanta. Sdraitao su una chiasse longue, con la ragaza che lo guarda mostrando un seducente broncio, ricorda che non c'è nessun altro al mondo così vicino a te e così uguale a me e un'altra possibilità io la voglio. E poi cerchi concentrici che ipnotizzano, lacrime e melanconia. Un video, firmato Gaetano Morbioli, che, nella sua connotazione vintage, sarà moderno anche tra vent'anni.

Il video di Io Confesso