di Marco Agustoni

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Alexis Jordan, diciannove anni appena compiuti, è una di quelle giovani stelline che bruciano le tappe. A undici anni già recita nelle soap opera. A quattordici prende parte ad America’s Got Talent. Una volta eliminata dal talent show, comincia a caricare video di cover su Youtube e poco più che diciassettenne viene notata dal team di produttori Stargate e nientemeno che dal rapper Jay-Z, che la scrittura nella sua etichetta discografica, la StarRoc/RocNation. Dopo il successo dei due singoli Happiness e Good Girl, arriva finalmente il suo omonimo album d’esordio, assieme alla partecipazione ai TRL Awards 2011, il 20 aprile a Firenze. L’abbiamo incontrata per l’occasione.

Diciannove anni e ha già realizzato molti dei suoi sogni. E adesso?
E adesso ho ancora tanti sogni da realizzare. Ora come ora tutto quanto sta andando come vorrei, ma ci sono ancora tante altre cose da fare.

Cosa si aspetta dall’esibizione ai TRL Awards a Firenze?
Mi aspetto molte cose, sono contentissima. Non sono mai stata a Firenze, ma mi hanno detto tutti che è una città fantastica. E poi sul palco indosserò un vestito stupendo…

È vero che lei spera di essere un modello di comportamento per i suoi coetanei?
Sì, voglio essere un modello per tutte le persone che vogliono vivere in maniera positiva, non per niente il mio primo singolo si intitola Happiness.

Pensa che avere origini miste abbia avuto un’influenza sulla sua musica?
Assolutamente. Mio papà è portoricano e mi ha trasmesso un certo “spanish feeling”, assieme all’amore per il rap. Mia mamma invece è afroamericana e mi ha fatto avvicinare all’r&b e alla musica soul. Mi piace definire il mio sound come universale, non c’è un solo genere nel mio album, la mia musica non può essere rinchiusa in un’unica scatola.

Com’è stata la sua esperienza ad America’s Got Talent?
Direi agrodolce. All’inizio pensavo che sarebbe stato solo un divertimento, ma poi mi sono resa conto che era una cosa seria. Ci sono stati momenti di sconforto, ma mia mamma mi ha sempre incoraggiata.

Raccomanderebbe anche ad altri ragazzi l’esperienza di un talent show?
Certo. I talent show non ti fanno crescere solo come artista, ma anche come persona, quindi si tratta di un’esperienza che raccomanderei a un giovane che vuole diventare un musicista.

Come ha conosciuto Jay-Z?
Dopo lo show ho cominciato a mettere video di cover su Youtube e un giorno mi è arrivato un messaggio da Stargate con scritto: “Vogliamo lavorare con te”. Pensavo che fosse uno scherzo e invece era tutto vero. E in studio ho conosciuto Jay-Z. Mi ha dato un consiglio molto utile, per la mia carriera. Mi ha detto: “Rimani sempre focalizzata su quello che vuoi fare”.

Com’è stato essere un’attrice di soap opera?
Divertente. Lo rifarei? Questo non lo so. Ma quello che so è che è stata un’esperienza che mi ha aiutata a crescere e a essere meno timida.