di Fabrizio Basso

A muso duro. Nesli va avanti così. Perché nell'indifferenza della musica italiana lui oltreché la voce ci mette anche la faccia. Con orgoglio. Il rapper marchigiano, il cuo vero nome è Francesco Tarducci ed è il fratello di Fabrizio alias Fabri Fibra, sta portando avanti un neverending tour durante il quale canta e discute di una società che tutti conosciamo, e fin troppo bene, ma che pochi hanno l'ardire di spiegare da un palco.

Certo che la sua schiettezza rischia di essere contagiosa.
Io non condivido l'artista dice che di non volere essere un esempio per i fan.
Quindi lei ci tiene.
Io voglio essere un esempio, credo in ciò che dico e non mi imbarazza avere di fronte persone che condividono il mio pensiero.
Ma lei chi è?
Né un rapper fenomenale né un cantante formidabile. Ma sono un comunicatore.
Merce rara, di questi tempi.
Ho tanto da raccontare, sono un sognatore che crede nel valore delle parole.
Uno dei pochi sopravvissuti.
Le parole possono cambiare il mondo. Che fine hanno fatto i cantautori? Quelli che cantavano idee?
Dicono sia estinti o quasi. Lei ha altre risposte?
Ognuno se ne sta nel suo orto, che ha coltivato e alimentato con la protesta e che oggi si premura di proteggere da potenziali intrusioni. Oggi più che mai bisogna avere il coraggio di schierarsi. Il denaro non può comprare tutto.
Per fortuna. I ragazzi di oggi sono ricettivi?
Sono intelligenti. Sanno ascoltare artisti complessi quali Capossela. Ecco perché insisto che schierarsi, metterci di più la faccia, aiuterebbe a costruire una Italia migliore.
Dagli Stati Uniti non arriva un grande hip hop.
Gli americani hanno sempre fatto scuola ma ora la loro vena creativa è esaurita.
Dove cercano ispirazione?
In Inghilterra e Francia, le nazioni più creative: sono un rubinetto di idee. Negli Usa c’è meno hip hop e ricondotto a formule fisse.
Cosa intende?
Troppi singoli, pezzi che non si capisce se appartengano a un progetto o se sono fini a se stessi. Una gran confusione che si dissolve nell'evanescenza: meglio stare defilati perché schierarsi allontana pubblico.
Presenti il suo concerto.
Il mio è un genere catalogabile che poche volte è andato oltre deejay e voce. Io porto sul palco un chitarrista e un tastierista.
Tutto riarrangiato, dunque?
Completamente e in stile Depeche Mode anni ’80.
La scaletta?
L'ultimo albul L'Amore è Qui ha un ruolo importante ma ripercorro tutta la mia carriera.
Voglia di dvd?
Parecchia. Stiamo raccogliendo materiale.