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Il  2011 sarà l’anno del 22enne James Blake: solo nel 2010 il fulminante ep intitolato CMYK suonava nei club di tutto il mondo, mentre a febbraio il suo primo album, intitolato semplicemente James Blake, è stato osannato da critica e pubblico.
La ricetta? Un mix di dubstep, r’n’b e soul, dove il silenzio è una parte fondamentale della canzone, il tutto sostenuto da una voce limpida e potente, decisamente matura per un ragazzo  nato nel 1989, tanto da meritarsi il secondo posto della classifica della BBC dedicata ai migliori talenti emergenti del 2011.

Giovedì 21 apile a Milano la tanto attesa prova dal vivo nell’unica data Italiana in programma. A organizzare l’evento ci ha pensato Club to Club, il festival internazionale di musiche e arti elettroniche che ogni anno fa ballare Torino, Istanbul e Milano.
Per accedere all’evento non esistono biglietti da comprare: i 400 posti disponibili sono stati regalati sulla fanpage di Facebook. Se ve lo siete persi, avete una seconda occasione per il concerto del 5 maggio con Africa Hitech, il duo presenterà l’album in uscita con la storica etichetta Warp Records.
Ad aprire la serata ci pensano i Cloud Boat, duo inglese di elettronica sperimentale, ma l’attenzione è tutta per il giovane talento inglese che si presenta sul palco insieme ad altri 2 musicisti, un batterista e un chitarrista polistrumentista.  James Blake è diplomato al conservatorio e -mentre si accompagna con le tastiere - si sente:  in sala il pubblico è rapito dalle canzoni del suo ultimo album e se qualcuno prova a parlare viene subito zittito: una scena quasi irreale per i Magazzini Generali di Milano.

Il set dura poco più di un’ora e James – oltre a hit come The Wilhelm Scream e  Limit to Your Love - durante il bis regala anche un inedito (quasi scusandosi lo definirà “work in progress”) a un pubblico entusiasta e per niente deluso dalla temuta prova live: esame superato per il giovane James Blake.