di Floriana Ferrando

Che tecnologia, natura e arte siano indissolubilmente legati Bjork l’ha sempre sostenuto, ora la cantante islandese ha pensato di darne prova con il suo nuovo album Biophilia.
Il nuovo progetto della star islandese sarà svelato in anteprima il prossimo 30 giugno al Campield Market Hall di Manchester. Già si sa, comunque, che ancora una volta Bjork andrà ben oltre il classico album di inediti: il progetto comprende anche un’istallazione semipermanente, videoproiezioni, spettacoli di danza e arte in tutte le sue forme. Una vera esplosione di esperienze artistiche e sensoriali.

Oltre al massiccio utilizzo dell’iPad, l’eclettica star islandese ha sfruttato un enorme pendolo che cattura la spinta gravitazionale della Terra per tradurla in armonie musicali. E se non bastasse, è anche ricorsa a un organo a canne controllato digitalmente e a una tastiera esotica proveniente dall’Indonesia, come se volesse offrire al suo pubblico un’esperienza “mentale”, più che musicale, come molti in Rete già la definiscono. “Prima di questa esperienza non avrei mai pensato alla possibilità di fare qualcosa di simile con uno strumento antico. Abbiamo dato vita a qualcosa di nuovo”, racconta Björgvin Tomasson, l’organaro islandese a cui lo staff dell’artista  ha commissionato il lavoro.

Dunque un progetto musicale, sensoriale e di certo multimediale. Biophilia propone una decina di applicazioni per iPad, ognuna riferita a una traccia diversa dell'album, permettendo alle persone di esplorare e interagire con i temi della canzone o anche crearne una versione completamente nuova. Nel caso del brano Virus, l'applicazione diventa un videogioco dove si vedono delle cellule attaccate da un virus: “Una sorta di storia d'amore tra un virus e una cellula, dove il virus ama la cellula così tanto da distruggerla”, spiega Scott Snibbe, l’artista interattivo che ha creato l'applicazione. Il gioco sfida l'utente a bloccare l'attacco del virus ma qualcosa non va: se il virus viene fermato, anche la canzone si interrompe; per ascoltarne il resto si deve lasciare che il virus faccia il suo corso. Come dire: la natura deve andare avanti per la sua strada.

Se Biophilia significa “amore per la vita e per tutto ciò che è vivente”, ecco che il paradosso è subito servito: un omaggio alla natura nato, però, sul tablet Apple. Insomma, nel nuovo progetto della cantante non c’è più distinzione tra sonoro e visivo, tra reale e virtuale, né tra tradizione e tecnologia. D’altronde da un’artista d’avanguardia come lei - che riesce sempre a spaziare tra pop, jazz, alternative rock, musica classica ed elettronica - non ci si poteva aspettare di meno.

Intanto, in attesa dell’uscita dell’album sul mercato prevista per fine anno, si può visitare il sito web rinnovato per l’occasione: “Ciao, sono Björk, - si legge sulla sua pagina Facebook -  Ho aperto un nuovo sito web all’indirizzo Bjork.com, è la prima tappa del mio nuovo progetto Biophilia, abbiamo lavorato duro e siamo entusiasti, speriamo che vi piaccia”. Appena collegati si visualizza un modello astrale che si agita nel buio creando il nome Björk, mentre la sua voce in sottofondo spiega gli obiettivi del progetto. Basta un’occhiata per cogliere al volo la geniale creatività dell’artista islandese.