di Fabrizio Basso

Giuliano è tornato! I Negramaro (Giuliano Sangiorgi, Emanuele Spedicato, Ermanno Carlà, Danilo Tasco, Andrea Mariano e Andrea De Rocco) hanno ritrovato la voce e la strada. Venerdì 10 giugno 2011 all'Heineken Jammin Festival, la band salentina torna a suonare per il suo pubblico dopo quasi tre anni. Il tour doveva già essere avviato poi Giuliano ha dovuto fare una sosta ai box per rimettere a posto la corde vocali...e ora riparte. Ecco come ci racconta la vigilia.

Contento? Tutto risolto?
Sono felice. Mi sono ripreso. E canto di nuovo. Il peggio è passato. Non ne potevo più di stare fermo.
La voce è di nuovo quella che conosciamo?
E' lei e senza limitazioni. Ma queste settimane sono state davvero una sofferenza.
Che è successo?
Nessun allarmismo, è una operazione di routine per chi fa il mio mestiere.
Però è fastidioso.
Non sa quanto mi è costato dover rimandare il tour.
Il ritorno però è all'HJF.
Un grande ritorno!. Per è rinascere di nuovo, visto quanto manco da un palco.
Il tour vero e proprio?
In autunno. Eravamo già tutto sold out, ci hanno anche chiesto la disponibilità a fare qualche stadio in estate. ma essere solo a Mestre e attendere l'autunno è una forma di rispetto per i fan.
Ai fan avete regalato un brano da scaricare in rete.
L’ho scritto a ottobre, si intitola Aspetto lei. È una canzone solo chitarra e voce.
Aspettava qualcuno? O qualcosa?
Un verso dice tutti in giro nella notte a cercarla con le torce: che sia la voce?
State già lavorando alla scaletta?
Procediamo per concetti
Ovvero?
Identifichiamo dei messaggi nelle canzoni e dunque si mettono in fila praticamente da sole.
Vale anche all'Heineken?
In laguna  sarà un’altra storia: lì percorreremo le nostre tappe storiche
Bel disco il vostro Casa 69?
E' un album strariuscito. Rispecchia la nostra crescita culturale e anagrafica. Con questo disco siamo andati al nucleo dei Negramaro. Siamo essenziali.
Un atto di coraggio.
Ci siamo sempre battuti come leoni.
Cosa vorrebbe che si dicesse un giorno della vostra musica?
Che cantiamo anni difficili ma chiudiamo sempre con la speranza.