di Fabrizio Basso

L'oasi della canzone è a pochi chilometri da Milano. Dal 17 al 19 giugno 2011 è in programma a Brugherio Parola Cantata, un festival che, tra musica e parole, declina il talento degli autori di casa nostra, troppo spesso sottovalutati. Eppure ne abbiamo di straordinari. Basta saper cogliere le loro sfumature.

Mauro Ermanno Giovanardi, allora ci siamo anche a questo giro.

Si e io sono molto contento anche se è stato impegnativo mi sono divertito da impazzire.

Le piace fare il direttore artistico

E' un ruolo che mi appassiona anche se non è stato facile teere in traiettoria la macchina.

Problemi?
Qualcuno. Di budget ma ne sono ventuo a capo. Gli imprevisti moltiplicano le energie.

Si può dire che lei porta a Brugherio la cultura?

Spero di si. Della cultura mi piace la trasversalità, le commistioni tra musica, arte, cinema, teatro.

E' in programma un omaggio a Piero Ciampi.

Con i La Crus lo frequento da anni. Sono ormai trent'anni che se ne è andato. Ma Il vino, sua canzone storica, l'abbiamo sempre fatta. E quando tardava ci veniva richiesta.

E' una didattica verso i più giovani.
Molti ragazzini hanno scoperto grazie a noi Il Vino di Ciampi e Angela di Luigi Tenco. A fine concerto erano in molti a ringraziarci.

Dedica il venerdì alle donne.

Il mondo della musica, come quello della nostra quotidianità, è ancora troppo maschilista. A Parola Cantata rischiavano di restare ai margini e invece, in questo modo, hanno lo spazio che meritano.

E dopo questa rassegna lei che farà?
Me ne vado in tour. Ho una gran voglia di suonare Ho Sognato troppo l'Altra Notte, un disco nel quale mi riconosco pienamente.

Un album che al di là dei gusti personali resta un grande album.

Lo spero. E sono felice quando mi viene detto. Ci credo molto e lo dimostrerò nella dimensione live.