di Fabrizio Basso

Il disco è un punto di partenza, non di arrivo. Perché ora che Chi fa da sé fa per tre, Fabio Milella è pronto per il tour. Questo barese tutto grinta e idee non sa stare fermo. Il sacro fuoco della musica lo punge in continuazione: "Il disco è fatto –spiega- e ora bisogna venderlo dunque è necessario andare in giro, fare concerti. Farsi conoscere, presentarsi. E’ in quel momento che devi colpire e sedurre un pubblico più vasto. Parto dalla mia Puglia per poi spostarmi in altre regioni. Ho studiato uno show con varie configurazioni".

Il suo punti di partenza è gli anni Sessanta, decennio che Edoardo Vianello definì “un’estate durata dieci anni”. E’ li che Milella affonda le mani ma quel che ne tira fuori non è una scopiazzatura, bensì un prodotto che di quelle sonorità ha l’imprinting ma del terzo millennio ha la verve: "La differenza è molto evidente dal vivo dove nei ritornelli spingo molto sulla chitarra mentre le strofe sono più melodiche. L’esatto opposto del disco dove la melodia è più diffusa e anche le chitarre vengono suonate con più levità".

Cosa ci trova di così affascinante negli anni Sessanta? Semplice Milella è un sentimentalone cui piace "recuperare non solo quel sound ma anche la voglia che c’era di stare insieme. E chissenefrega se sono canzoni da quattro accordi: fanno divertire e lì sta la magia. Oggi è stata fatto tutto, la differenza sta nel ripescare e reinterpretare. Mi piace pensare a un situazione simile a quella del Clan di Celentano: si sta insieme, si è amici, ci si aiuta e ci si diverte. Mi avvicino ai Sessanta con rispetto. Il motto è divertiamoci e divertiamo.

Milella è bravissimo a ricreare quella stagione anche in un’epoca di crisi come l’attuale: "Ormai solo Vasco, Zucchero e pochi altri possono permettersi di andare in giro con una superband. Circolano meno soldi ma le date da fare devono moltiplicarsi. Bisogna essere dei maghi per far girare il meccanismo". E d’altra parte quando si intitola un album Chi fa da sé fa per tre, le idee in testa sono più che chiare, cristalline. Milella saprà stupirci.

Fabio Milella in Dispetto