di Fabrizio Basso

Guida Tv: il concerto di Biagio Antonacci al Colosseo


Biagio Antonacci al Colosseo. L'artista milanese terrà, il 3 luglio 2011, un esclusivo concerto all'Anfiteatro Flavio: tutto l'incasso andrà all'Unesco. Così come all'Unesco andranno i 6 euro, questo il costo del biglietto, di ogni ticket comprato su Sky Primafila che trasmetterà in diretta e in HD il concerto a partire dalle ore 21 sul canale 351. Quella offerta da Sky è una ghiotta occasione per assistere a questo spettacolo anche perché i posti a Roma per seguirlo dal vivo sono limitatissimi: 300 persone in piedi e altrettante sedute. Il concerto andrà in replica su Sky Primafila il 4, il 5 e il 6 luglio.

Dopo le tre serate sold out all’Arena di Verona (1, 2 e 3 maggio) e aspettando di esibirsi il 23 luglio in piazza San Marco a Venezia, Antonacci affronterà dunque il Colosseo per aiutare l'Unesco: il ricavato della serata sarà destinato a finanziare borse di studio per giovani archeologhe e archeologi provenienti da paesi in stato di guerra.

Biagio Antonacci è tornato a esibirsi dal vivo dopo una lunga latitanza. E per lui non è stato facile. I tre concerti all'Arena di Verona sono stati i primi dall'uscita di Inaspettata, pubblicato il 13 aprile 2010. Ecco cosa ci raccontato di questi mesi. E non solo.

Da quanto tempo era lontano dal palco?
Da due anni e per me sono tempi biblici.

E adesso?
A parte il Colosseo e piazza San Marco a Venezia mi fermo di nuovo in quanto desidero sfruttare l'estate per concentrarmi sul nuovo disco.

Quanto dovrà attendere il suo pubblico per un tour vero?

Non lo so ma non credo molto. Comunque sia non altri due anni. In autunno mi piacerebbe un tour nei palazzetti, sarebbe un buon metodo per riprendere confidenza con la dimensione live.

All'Arena di Verona la sensazione è che si sia divertito?

Ho assecondato l’istinto e ho capito che devo suonare di più.
Sono abituato a vedere tanta gente ai miei concerti ma riconosco che stavolta mi hanno stupito davvero. Dopo una assenza così lunga non mi sarei mai aspettato una accoglienza così calda.

E' cresciuto il pubblico giovane.
Me ne sono accorto e con gioia. E' buon segno, significa che il ricambio generazionale prosegue.

Allora perché decide di fermarsi di nuovo?

Inaspettata, con i suoi cinque singoli, ha avuto vita lunga ma tra poco inizierò a pensare al nuovo disco anche se queste serate speciali, in luoghi magici, mi hanno fatto venire una gran voglia di tour.

Col suo repertorio non è facile fare una scaletta: potrebbe suonare per ore...
Avessi suonato per me avrei optato per altre canzoni, ma sarei sadico a cancellare dai miei show pezzi quali Angela, Iris, Pazzo di lei e Liberatemi. Quest'ultima, anche se non sembra, ha 25 anni ma riesco a farla sembrare sempre nuova, la modifico spesso.

Salto indietro nel tempo. Era certo di farcela nella carriera di cantautore?
No, ma sono sempre stato realista. A un certo punto mi sono promesso che se entro i trent’anni non avessi sfondato avrei fatto un altro mestiere.

Invece Liberatemi l'ha...liberata.
Grazie a quel disco ho potuto vivere di musica, altrimenti sarei stato obbligato a fare un altro mestiere per potermi concedere serate di musica.

Quando scrive per altri ha un approccio diverso alla musica?
Provo a entrare nel loro personaggio, a mi immedesimarmi. Però confesso che mi diverto tanto a scrivere per altri artisti.

Come mai non fa cover?
Ho tante canzoni mie. Comunque se dovessi sceglierne una punterei Respiro di Franco Simone.

Sogno nel cassetto?
Nel cassetto ho circa 50 canzoni pronte.

E non le usa?
Al momento no, ma se servissere so che ci sono e questo mi tranquillizza.

Un progetto nuovo?
Un disco acustico. Sono pronto a scommettere che il primo che sa osare con un album chitarra e voce fa il botto.

E' una anticipazione sul suo prossimo disco?
Ammetto che ho ancora un po' paura. Purtroppo noi italiani temiamo il confronto con l'unplugged, nessuno è mai riuscito a fare un album come quello dei Nirvana.

Tutte le news su Biagio Antonacci
Come seguire il concerto in tv: Primafila, istruzioni per l'uso