di Marco Agustoni

Musica classica e pop troveranno, quest’estate, il loro ideale punto d’incontro nella Ensemble Symphony Orchestra, formazione sinfonica di cinquantaquattro elementi diretta dal Maestro Giacomo Loprieno. Alcuni dei più importanti nomi della musica contemporanea italiana (e non solo) hanno infatti scelto l’orchestra per farsi accompagnare nel corso dei propri concerti e tournée: parliamo di artisti come Francesco Renga, Mauro Biondi, Morgan, Mauro Ermanno Giovanardi (leggi l’intervista), ma anche del leggendario Sting, con cui Loprieno e i suoi suoneranno al Parco della Musica di Roma il 30 luglio e in piazza della Loggia a Brescia il 31. Ne abbiamo parlato con il direttore.

Come nasce questa Ensemble Symphony Orchestra?
Un po’ per gioco, in realtà, nel 2009. Noi eravamo un’orchestra classica che fa musica sinfonica e abbiamo incontrato una serie di grandi musicisti che spaziano fra i generi, come Stefano Bollani o Giovanni Allevi, e da lì abbiamo capito che in Italia c’era spazio per un’orchestra che affrontasse in modo classico altri generi musicali. Così sono nate le collaborazioni con Francesco Renga, Morgan, Mario Biondi

Come riuscite a conciliare due mondi all’apparenza lontani come classica e pop?
Noi cerchiamo di portare la nostra competenza classica al servizio di altri generi, chiedendo allo stesso tempo agli artisti di adattare un po’ la loro musica e di trovare lo spazio per un’orchestra di cinquantaquattro elementi. Quindi è necessario che tutti i soggetti in gioco facciano un piccolo passo indietro, per trovare un punto di contatto tra le diverse esperienze.

Per quest’estate avete un programma piuttosto ricco…
Sì, porteremo avanti alcuni progetti già avviati, come quelli con Morgan e Renga. Abbiamo da poco intrapreso una collaborazione con Mario Biondi che ci ha visti protagonisti di un paio di concerti e che proseguirà all’interno di vari festival e nelle piazze italiane. C’è Mauro Ermanno Giovanardi che sta portando avanti un tour con una sezione femminile dell’orchestra. Accanto a queste cose ci sono i due appuntamenti più impegnativi, quelli affianco a un mostro sacro come Sting. Al momento, lui sta facendo un tour europeo in cui in ogni paese sceglie un’orchestra per accompagnarlo, troviamo che questo sia molto interessante e siamo soddisfatti che ci abbia scelto personalmente. E speriamo possa servire anche per lanciarci a livello internazionale.

Tra tutti gli artisti con cui avete lavorato, ce n’è uno con cui avete sviluppato un feeling particolare?
Sicuramente Francesco Renga, perché ormai lavoriamo assieme da tempo e siamo ormai molto legati. La sua voce si sposa con l’orchestra in maniera perfetta. Anche con Mario Biondi c’è un’ottima intesa, è un musicista straordinario. Sono sicuro che con loro due faremo ancora molta strada assieme.

Con quali altri musicisti vi piacerebbe suonare?
Ce ne sarebbero tantissimi. In Italia ci sono alcuni grandi del pop come Franco Battiato, Luciano Ligabue o Claudio Baglioni che hanno fatto in passato progetti molto importanti con un’orchestra classica. Quindi sarebbe bello poter lavorare con loro.

Pensando invece a un’artista internazionale?
Dopo l’esperienza con Biondi ci piacerebbe pensare che ci possa essere un futuro sul palco affianco a Michael Bublé, perché la sua musica si adatterebbe molto bene. Ma naturalmente per ora sono solo sogni…