di Fabrizio Basso

Una dance mediterranea. Raiz non finisce mai di stupire. L’ex cantante degli Almamegretta esce con un album dalla ritmica ipnotizzante che intitola semplicemente Ya!. E dire che lui, dopo questa ennesima prova di genio, si limita a dire che .
Però intenso.
Meno di 40 minuti ma compressi. Avevo anche una splendida canzone di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ma è rimasta fuori perché temevo di mettere troppa carne al fuoco.
Lei arriva da un periodo acustico.
Negli ultimi tre anni ho lavorato con i Radicanto e per lo più in chiave acustica: abbiamo esplorato la musica del Mediterraneo non in modo filologico ma spontaneo.
E' un periodo fervido ci scambi culturali.
Sì, io spero che le culture si confrontino e non si scontrino.
Ai suoi concerti si balla.
La voglia di muoversi viene. E’ la forza celebrativa della musica popolare.
Alla base del suo lavoro c’è molto studio.
Mi piace il recupero di ciò che è autentico in questo mondo disumanizzato.
Come si definisce?
Un tradizionalista progressista. Si trovano cose vecchie tremila anni e chissà quante si sono perse nei secoli. O sono state gettate via.
Viaggia molto?
Prima di più. Vorrei recuperare.
Lei ha collaborato con Roberto Saviano.
Lo conosco bene, è un amico. Il valore della sua inchiesta è incommensurabile. Quando parli con lui ti stupisci che abbia solo 30 anni. I camorristi sembrano star del cinema. Ma ci tengo a sottolineare che esistono tantissime persone oneste che con mille euro al mese mantengono una famiglia con due figli.
Come definisce Ya!?
E’ un disco che raccoglie le mie tante appartenenze culturali. L’album si chiude con Coperate che invita a ricominciare dalle piccole cose.
Lei ha partecipato al film di John Turturro sulla musica napoletane: La passione rispecchia la realtà?
Il film racconta la passione di Turturro per la musica napoletana. E’ il suo sguardo dentra una città che, musicalmente, è la più famosa d’Italia.
Proseguirà la collaborazione con i Planet Funk?
Certo. Stiamo già lavorando a qualcosa di nuovo. Ci vogliamo bene.
E gli Almamegretta torneranno?
Vogliamo fare cose insieme ma senza il senso della reunion che raschia il fondo del barile. Faremo magari un po’ di concerti per ritrovarci, poi vedremo.