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di Alessandro Puglia

Un pubblico ancora capace di lasciarsi emozionare. Questo è uno dei motivi per i quali James Blunt, 36 anni, torna in volentieri in Italia per cantare i suoi successi contenuti negli album Some Kind of Trouble, All the Lost Souls e Back to Bedlam. Blunt nel 1999 era in Kossovo, dove prestava servizio come ufficiale a Pristina. Non dimenticando le atrocità della guerra dal 2002 decide di dedicarsi solo alla musica. Dopo qualche mese con il terzo singolo You’re Beautiful è già un’icona pop. Ad aprile, supportando Elton John e Robbie Williams, ha suonato l’organo da chiesa per il matrimonio tra il principe William e Kate Middleton.

Cosa significa per lei tornare in Italia?
Sono davvero super entusiasta di tornare in Italia. Il suo pubblico è tra i migliori al mondo. Siamo molto motivati a suonare per loro, sono spettatori che si appassionano e si divertono tantissimo.
Presenterà nuovi brani?
Presenterò canzoni dai miei tre album, dal nuovo Some Kind of Trouble, con le canzoni che la gente conosce dalla radio, ma anche brani dal mio primo disco Back To Bedlam e dal mio secondo All the Lost Souls.
Per i teenagers lei è una star, ha qualche consiglio per le nuove generazioni?
Io penso a fare musica, per me è il miglior modo per comunicare. Sono soltanto un musicista. Le star sono altre e sono già tante.
Lei ha cantato in duetto con Laura Pausini, c’è qualche altro artista italiano nei suoi programmi?
Non al momento, ma posso dire che è stato un gran divertimento lavorare con Laura Pausini. Come nel video che abbiamo fatto insieme ad Ibizia, Primavera in anticipo. E’ davvero una persona speciale per me. (James Blunt, quando parla della Pausini, sembra commuoversi, nda)
Lei è stato un ufficiale durante la guerra in Kosovo. Adesso, con il ritiro delle truppe, la pace sembra non essere così lontana. Pensa che sia vero?
Io penso che siano stati fatti molti passi avanti, ma la pace non è qualcosa che si raggiunge dall’oggi al domani. Noi, comunque, dobbiamo continuare a lavorarci costantemente.
Per molte ragazzine italiane lei è uno degli uomini più belli del nostro tempo. Si riconosce?
No, probabilmente no. Photoshop è il mio migliore amico.
Lei vive ad Ibizia, c’è qualche storia succulenta che vuole raccontarci?
Ciò che posso raccontarvi è di qualche momento buffo durante ai concerti. Sono sceso giù dal palco e correndo, mi sono diretto verso il pubblico per vedere se qualcuno fosse in grado di riconoscermi. I miei fan mi hanno afferrato, quasi staccandomi un dito e non mi volevano più lasciare andare.
Lei ha cantato per Live Earth, il mega concerto di Wembley a favore dell’ambiente, nel 2007. Come vede il futuro del nostro pianeta?
Io penso che la terra sia la nostra casa e stiamo facendo di tutto per distruggerla. Ciò che possiamo fare è cercare di trovare un equilibrio tra le leggi che regolano la natura e la nostra esistenza