di Alessandro Puglia

“Non sei tu che cerchi l’ispirazione, ma è l’ispirazione a cercare te”. Carlos Santana, 64 anni appena compiuti, esordisce così al Teatro Greco di Taormina, davanti a oltre 5mila spettatori, nella tappa siciliana del suo Guitar Heaven Tour: “Questo luogo è stupendo, ti svegli alle 6 del mattino, guardi il mare e cominci a suonare”.

La chitarra del paradiso. Già dal titolo, il nuovo lavoro della rockstar messicana, lascia pensare a paesaggi ancestrali e scenari silvestri. Santana, vestito interamente di bianco, intervalla i brani più famosi dalla sua carriera da Samba pa ti a Oye como va, da Soul sacrifice a Maria, Maria, con messaggi che sembrano volere svegliare le masse e denotano un cammino interiore che non finisce: “Il peccato non esiste. Ma c’è solo un Dio che vuole il meglio per te (indicando il pubblico, ndr) e per me. La musica è nell’essenzialità delle cose”.

I brani del suo ultimo album The Greatest Guitar Classic of All Time, mirano al raggiungimento di un armonia totale. E Santana, almeno a vedere suonare dal vivo  pezzi come Whole Lotta Love dei Led Zeppelin, sembra riuscirci: “Per essere felici basta afferrare un concetto e restargli fedele”. Sarà anche per questa sua filosofia che la leggenda del rock messicano riesce a indietreggiare per lasciare spazio alla sua compagna: la batterista Cindy Blackman  in un assolo che sembra non volere mai finire.

Tra Santana e Cindy Blackman, l’amore era sbocciato proprio durante un concerto, l’anno scorso al Tinley Park di Chicago, quando la rockstar sulle note di Corazon Espinado, aveva chiesto alla donna di sposarlo. Dopo il matrimonio hawaiano nelle isole di Maui a dicembre, adesso girano mano nella mano tra  vicoli e viuzze di Taormina: “Ho visto Santana con una bella ragazza, lui era molto più magro che nelle foto” raccontano i giovani taorminesi.

“Are you feel it?": Santana chiede "come stai" al pubblico siciliano. “Ca semu”, risponde un volontario della Misericordia di Catania ad alta voce. E’ un segnale. Perché forse, la leggenda del rock messicano, per 2 ore e 37 minuti di concerto è riuscito a svegliare, la parte più bianca della Sicilia, quella dove tutto avviene nella luce: Luz y amor come direbbe Santana.