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La morte di Amy Winehouse continua, inevitabilmente, a catalizzare l'attenzione dei media. A solo poche ore dal suo funerale si comincia già a parlare dell'album postumo, il terzo della carriera della cantante. A lanciarsi subito sull'ipotesi di eventuali tempistiche è stato il Time, in un pezzo di Glen Levy. Il giornalista in questione ha cercato di comprendere da alcune dichiarazioni recenti della stessa Winehouse a che punto fosse davvero la lavorazione dell'atteso seguito di "Back to Black". Invece, il giornale Daily Telegraph riferisce che il materiale registrato dalla cantante prima della morte potrebbe essere pubblicato postumo, citando fonti secondo le quali i genitori avranno l'ultima parola.

Al di là delle illazioni e delle forse un po' indelicate voci giornalistiche, le uniche cose certe di questo ipotetico terzo album e che ci sarebbe molto materiale a disposizione (come ha confermato lo stesso portavoce della cantante all'agenzia Reuter), e che laa Winehouse negli due anni era stata al lavoro sul progetto con produttori del calibro di Salaam Remi e Mark Ronson, rispettivamente produttori del suo primo album "Frank" e del già citato secondo LP "Back To Black". L'unica certezza sarebbe un duetto con il musicista rapper Cee-Lo Green, registrato a gennaio 2011 a St Lucia, nei Caraibi, dove la Winehouse aveva una casa.

Aspettando questo terzo album le chart inglesi già registrano la presenza di vecchi brani della Winehouse in classifica. L'Official Charts Company, organismo dell'industria musicale britannica, ha detto oggi che la musica della cantante dovrebbe dominare il panorama Uk, con 7 singoli nella Top 40 e 14 nella Top 200. Intanto il secondo album della cantante. Comunque sia, siamo certi che da qui a qualche mese saranno tanti i singoli che usciranno della cantante deceduta. Cosa che del resto si è sempre verificata dopo la morte tragica di un cantante. The show must go home e la macchina economica, come si può vedere, si è già messa in moto sfruttando il più possibile la coda di popolarità e il gossip più estremo, anche se postumo e spesso di cattivo gusto.