Sting lupo di mare attracca nel porto di Palermo per la prima tappa del suo Symphonicity Tour, e ha ipnotizzato oltre 4mila spettatori per due ore. Parte con un aneddoto:
Incurante della monnezza, come la chiamano da ste parti, che da oltre due settimane presidia il centro città, l’ex leader dei Police per una notte ha fatto dimenticare l'emergenza. Poiché Sting, che il 2 ottobre 2011 diventerà sessantenne, tra un brano e l'altro vive e fa vivere la Sicilia  sotto il profilo del mare, dello spazio aperto, in puro stile haiku.

Ha un fisico asciutto e muscoli ben definiti il ragazzo. Saranno state le lunghe meditazioni o le sontuose breakfast a base di papaya e zenzero. Intorno a a questo fustaccione sul palco ci sono tante donne a partire dalla sensuale direttrice d’orchestra Sarah Hicks, in leggins neri e tacchi dodici.

Accompagnato dall’orchestra Arturo Toscanini, ha eseguito pezzi da repertorio in chiave sinfonica, aprendo il concerto con Every little thing she does is magic, Englishman in New York e l'epocale Roxanne. Senza riprendere fiato è passato a Shape of My Heart, Fields of GoldEvery Breath you take per chiudere con Message in a Bottle.

A fine concerto il pubblico si dilegua tra i vecchi ruderi del complesso monumentale di Castello a Mare, conscio di avere assistito a una serata unica, indimenticabile. Poche parole, ma tanta, anzi “tantra”, concentrazione.