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Lady Gaga, il racconto di una serata con lei


di Alessandro Puglia

“Se Lady Gaga assaggia sto vinu di ca non sinni va chiu". Tradotto significa: se Lady Gaga assaggiasse questo vino di qua non se ne andrebbe più. L’anima siciliana, a Naso, piccolo paesino di mezzacosta sopra la costa tirrenica, si risveglia appena accenni il nome della diva del pop. Le origini di Stefane Joanne Angelina Germanotta sono qui.  Tra  vicoli e piazze assolate, circondate da un velo di fumo sfuggito all’Etna che sbuca tra i monti e la spiaggia di Capo D’Orlando.

Era il 1904. I bisnonni di Lady Gaga, Antonino Germanotta e Rosalia Lipari, 22enni, appena sposati,  lasciano u bellu vidiri, il belvedere, tra Naso e la frazione di Malo, per Napoli. Da lì l’esodo verso Ellis Island. Nella carta di imbarco Antonino è shoemaker, calzolaio, Rosalia è registrata semplicemente come wife, legittima consorte. A Naso tornano nel 1908 per un lutto e danno alla luce Benedetta, sorella di Giuseppe, nonno di Lady Gaga e padre di Joseph, che secondo alcune voci avrebbe fatto di recente una visita lampo per salutare i muri di quella casa perduta tra gli aranceti.

Le Germanotta a Naso, sono come i funghi che crescono nella vallata. Quasi tutte col naso a patata che rende inconfondibile Lady Gaga: “Non abbiamo i soldi per rifarcelo”. Chi le vede passeggiare in giro, si affaccia dalle terrazze e urla: “Oh, guarda una Germanotta”.  A fare ricerche sul sangue siciliano della cantante pop è stata Rosalia Germanotta, 54 anni, cugina diretta del bisnonno Antonino, nome che tra i Germanotta si tramanda di generazione in generazione: “Con Facebook sto cercando di mettermi in contatto con i suoi genitori Joseph e Cynthia, ma mi frenano le dicerie di qualche nostro compaesano: c’è chi insinua che vogliamo trarre dei vantaggi da questa storia”.

La parente più vicina è zia Antonina, 94 anni, che lavora all’uncinetto preparando centrini e coperte per la nipote famosa. Un’orchidea rosa le sta accanto sopra la finestra: “Lei qua non viene, ma se viene, uno di questi centrini è per lei”. A za Antunina spera un giorno di incontrarla. Ma intanto la segue in tv? “Certo che la guardo, è sempre nuda”.

E se Lady Gaga tenesse un concerto a Naso? Un intero paese sarebbe disposto ad accoglierla come le reliquie di San Cono, patrono locale, festeggiato il primo settembre di ogni anno.  Per l’evento l’amministrazione comunale saerbbe pronta a mettere a disposizione il teatro Vittorio Alfieri, in corso di  restaurazione. Ma c’è anche chi aprirebbe le porte di una chiesa, come il parroco Salvatore Canciglia: “Certo poi bisognerà vedersela con le diocesi di competenza. A me Lady Gaga piace. Ascolto e apprezzo tutti gli artisti estrosi perché hanno un punto di vista diverso e interpretano meglio la realtà. Lady Gaga dovrebbe comunque darsi una calmata. Magari seguendo l’esempio di Vasco Rossi che ha cominciato con Vita Spericolata e ora pensa tutto il contrario”.