I Foo Fighters in Italia

di Eleonora Brianzoli

Non conviene mettersi contro dei “combattenti”. L’hanno scoperto i seguaci della chiesa battista di Westboro, a Kansas City. Noti per le loro opinioni omofobe, venerdì scorso hanno organizzato un picchetto in occasione del concerto dei Foo Fighters nella loro città. I dimostranti si sono preparati per accogliere la band con cartelli traboccanti di odio come “I froci sono bestie” e “Andrete all’inferno”.

La risposta di Dave Grohl e soci è stata tanto ironica quanto efficace. Prima dell'inizio del concerto i Foo Fighters hanno messo in scena uno show gratuito degno della migliore convention repubblicana. Con barbe lunghe e camice a quadri tipiche dell’America profonda, sono saliti su un camion addobbato con bandiere a stelle e strisce e hanno suonato un pezzo country. Potrebbe sembrare un’ode alla virilità. Se non fosse che il brano – Keep it clean – parla di un camionista omosessuale e delle voglie che gli vengono dopo aver guidato tutta la notte.

Gli insulti del gruppo di fanatici religiosi sono state sovrastate dal suono degli amplificatori, che hanno diffuso il messaggio di Dave Grohl: “Dio benedica l’America! Accetta tutte le razze. Non m’importa se siete neri o bianchi o viola o verdi, se venite dalla Pennsilvania o dalla Transilvania, se siete Lady gaga o Lady Antebellum. Uomini che amano donne e donne che amano uomini, uomini che amano uomini e donne che amano donne – sapete tutti che amiamo guardarle. Ma quello che voglio dire è: Dio benedica l’America, tutti voi!”

Guarda il video della protesta: