di Marco Agustoni

Il Re Matto si sente solo. Il che, però, non è necessariamente un male, perché significa che Marco Mengoni si sente pronto a fare le cose da sé, come vuole lui e con tutto il tempo che occorre. Il risultato di questa crescita è, per l’appunto, Solo 2.0, il suo nuovo album in uscita il 27 settembre, anticipato dal quasi omonimo singolo Solo. Ecco come Marco ha parlato di questa sua ultima fatica.

Dopo tanti lavori uno via l’altro, finalmente hai trovato un po’ di tempo per dedicarti a questo tuo ultimo album…
Non sono mai soddisfatto di quello che faccio, infatti per me questo forse è il mio primo album vero e proprio. Per quelli precedenti ho avuto davvero poco tempo perché le idee potessero maturare per bene e infatti solo dopo, per certi brani, mi sono venuti in mente degli arrangiamenti che avrebbero funzionato meglio, tanto che penso proprio che li useremo nel live.

Nell’album non ci sono grandi duetti, come si suole fare oggi: come mai questa scelta?
Il disco si chiama Solo anche per questo, perché volevo che fosse tutta roba mia, quindi non ho voluto fare duetti. Ci sono giusto delle collaborazioni alla scrittura con Neffa per Un finale diverso e con Dente su Mangialanima.

Solo 2.0 si accompagna anche a un fumetto…
Un altro motivo del titolo è che Solo è anche il nome del protagonista di questo comic che ho ideato e che nasce da un mio sogno, una sorta di piccola saga avventurosa. Nel cd si può trovare il codice per leggere online il primo capitolo, mentre nel cofanetto c'è il codice anche per il capitolo zero. E chissà che non ci sia un seguito...



Nei ringraziamenti concludi citando, anche se solo per nome, molti grandi della musica (nda: si va da un certo David a Erykah, passando per Amy e Janis)
Bowie, Erykah Badu e tutti gli altri… li amo tantissimo, sono un vero fan! Ma se avessi dovuto metterli dentro proprio tutti, non sarebbero bastate due pagine. In questo disco esce fuori tutta la musica che ho ascoltato, filtrata però attraverso il mio punto di vista. Di sicuro è diverso da qualsiasi cosa io abbia fatto finora, ci ho messo dentro di tutto, urla, miagolii... ma in ogni caso sono sempre io. Tra l'altro c'è dentro anche il mio primo assolo di voce.

Visto che si cita anche Amy… che effetto ti ha fatto la scomparsa della Winehouse?
Di Amy Winehouse mi ha sconvolto soprattutto che un'artista di questo calibro si potesse perdere nella solitudine.

Il tour quando parte?
La prima data sarà il 26 novembre al Mediolanum Forum, a Milano. È un posto grande e c'è poco tempo per preparare tutto... aiuto! Anche perché se vuoi seguire ogni aspetto del tuo lavoro, arrivi a un punto in cui sei sfinito. Pure la regia dello spettacolo sarà mia... ovviamente c'è tanta gente chi mi aiuta e mi sta dietro, ma volevo che il concept fosse mio.

Tra poco riparte X Factor
Già. Io sono sempre dell’idea che i talent show servano molto, anche perché altrimenti un giovane cantante non potrebbe farsi notare da una casa discografica. Spero che quest’anno puntino ancora più sulla musica che negli anni scorsi. E se per caso mi chiamano, io ci vado!